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CGIL CISL UIL – TRENTO * SANITÀ: « SODDISFAZIONE PER IL NUOVO PRIMATO TRENTINO, ADESSO SI CONTINUI A FARE CRESCERE IL SISTEMA PUBBLICO »

Cgil Cisl Uil: soddisfazione per il nuovo primato trentino. Adesso si continui a fare crescere il sistema pubblico. Sanità trentina, per mantenere livelli di eccellenza servono investimenti.

“Il nuovo riconoscimento del primato della sanità trentina certificato dal rapporto C.R.E.A conferma la bontà della scelta di puntare sulla sanità pubblica invece che privilegiare il privato convenzionato.

Una decisione che ci vede assolutamente concordi e che, anche alla luce dell’emergenza sanitaria, dimostra l’assoluta necessità di continuare ad investire in questa direzione rafforzando il sistema pubblico locale in termini capillarità del servizio e di rafforzamento dei presidi territoriali”. Commentano così i segretari generali di Cgil Cisl Uil il risultato dell’indagine sulle performances dei sistemi sanitari regionali realizzata dal Centro per la ricerca economica applicata in sanità srl. (C.R.E.A. Sanità), presso l’università Tor Vergata di Roma. Un primato che il Trentino condivide con l’Emilia Romagna e la Provincia di Bolzano, che hanno ugualmente puntato sul servizio pubblico.

“Non possiamo che essere soddisfatti, ma allo stesso tempo ricordare che questi livelli si mantengono solo se si continua ad investire risorse nella sanità. Speriamo che di questo prenda atto anche la giunta provinciale, che invece poco più di un anno fa era pronta a tagliare 120milioni di euro dal budget dell’Azienda sanitaria. Scelta che è stata bloccata solo per l’opposizione delle organizzazioni sindacali”, ricordano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

Le tre confederazioni chiedono dunque che non si prendano più in considerazione scelte scellerate di quel tipo, ma al contrario si continui a rafforzare il sistema sanitario trentino. “Investire sulla sanità trentina vuol dire anche investire sulle sue professionalità. E’ grazie al loro impegno e alla loro competenza che la nostra sanità è ai vertici nazionali. E’ ora dunque che la Giunta provinciale superi ogni titubanza e rinnovi il contratto collettivo di settore, che, dopo la firma del protocollo d’intesa del gennaio 2020, la Giunta Fugatti ha deciso di non finanziare”, concludono.