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CGIL CISL UIL – TRENTINO * UNIVERSITÀ DI TRENTO: « BENE IL FOCUS SULLA FORMAZIONE, IN VIRTÙ DEI PROCESSI DI DIGITALIZZAZIONE NEI SETTORE PRIVATO E PUBBLICO »

Unitn. “Bene il focus sulla formazione permanente”. Le parole del rettore Deflorian convincono i sindacati. Che rilanciano su tre temi: duale, trasferimento tecnologico e nuova imprenditorialità. Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

“Le prospettive disegnate dal nuovo rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian sono convincenti. La nostra università è un patrimonio del nostro territorio e della nostra comunità proprio perché è inserita in una rete internazionale di eccellenze in materie di ricerca, innovazione e didattica. Una rete che sarà sempre più preziosa con l’affermarsi anche in Trentino dell’economia della conoscenza.

È poi positivo il focus riservato dal rettore dal tema della formazione continua. Riteniamo infatti che l’università possa svolgere un ruolo fondamentale nelle politiche attive del lavoro, soprattutto in una fase di grande trasformazione dell’economia e del mercato del lavoro che riguarderà anche le competenze professionali elevate, in virtù dei processi di digitalizzazione, sia nel settore privato che in quello pubblico. Anche il ruolo del servizio Job Guidance potrebbe essere esteso ai laureati che si trovassero temporaneamente senza impiego.

A nostro avviso serve poi rafforzare il rapporto con gli ITS e dare avvio a meccanismi duali in ogni percorso di laurea, attraverso l’attuazione dell’apprendistato di terzo livello e la sperimentazione di forme di certificazione delle competenze. Gli sforzi per potenziare il trasferimento tecnologico fino ad oggi hanno dato buoni frutti.

Bisogna però rendere la nostra università sempre più capace di essere partner della crescita dimensionale e dell’innovazione delle nostre imprese, anche sotto il profilo manageriale e dell’organizzazione. Infine riteniamo che l’università debba porsi anche il compito di formare una nuova classe di imprenditori. Sappiamo bene che non possono essere le aule universitarie ad insegnare come si fa un’azienda. Ma è altrettanto vero che serve che a tutti in livelli dell’istruzione, vengano stimolate e supportate le nuove forme di imprenditorialità.