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CGIL CISL UIL – TRENTINO * REQUISITI ALLOGGI ITEA: « LA PAT DISAPPLICHI LA NORMA DEI 10 ANNI IN ATTESA DEL GIUDIZIO DI MERITO, SOSTERREMO TUTTI RICORSI DI CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN TRENTINO »

Requisiti alloggi Itea. ‘La Provincia disapplichi la norma dei 10 anni in attesa del giudizio di merito”. Cgil Cisl Uil annunciano nuovi ricorsi sull’assegno di natalità provinciale. “Discriminare i bambini è vergognoso e indegno di una comunità che professa valori di tolleranza e accoglienza”.

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

“A nostro parere esiste solo una possibilità: la Giunta disapplichi la norma che vincola i richiedenti alloggio Itea ad avere almeno 10 anni di residenza in Italia, fino al giudizio di merito. Altrimenti la Corte dei Conti dovrà chiedere che siano i politici, di tasca propria, a pagare la sanzione prevista dal giudice del Tribunale di Trento.

La decisione del giudice Flaim che ha ritenuto irragionevole e quindi ha sospeso l’applicazione di un criterio di residenza di 10 anni per l’accesso agli alloggi Itea, è coerente con la giurisprudenza della Corte Costituzionale e con quella della Corte di Giustizia europea.

A febbraio capiremo se, dopo la sospensiva, anche nel merito le motivazioni di irragionevolezza saranno ritenute sufficienti o se sarà necessario un vaglio di costituzionalità. Resta il fatto che nei prossimi mesi la Corte Costituzionale dovrà esprimersi sullo stesso tema visto che altri tribunali hanno già sollevato la questione per quanto attiene alla normativa del reddito di cittadinanza.

Dal canto nostro annunciamo fin d’ora che sosterremo tutti ricorsi di cittadini stranieri residenti in Trentino che vedessero respinta la domanda di assegno di natalità qualora fossero privi del requisito dei dieci anni di residenza. Solo una Giunta come quella trentina poteva concepire una misura così indegna. Discriminare i bambini fin dalla culla è vergognoso e testimonia l’insensibilità di una Giunta del tutto avulsa da una comunità come quella trentina che ha da sempre nel suo dna i valori della tolleranza e dell’accoglienza”.