Cgil Cisl Uil Trentino * Politiche della casa. Basta slogan e demagogia, serve concretezza. Soddisfazione per la sentenza del Tribunale di Trento che boccia i dieci anni di residenza per l’alloggio pubblico. Gli stranieri sono solo l’8,7% degli inquilini Itea.

“La risposta ai bisogni abitativi delle persone, lavoratori e pensionati che vivono nella nostra provincia non può essere quella di togliere a qualcuno per accontentare altri. Così alla fine perdono tutti, trentini e non. L’unica risposta vera è mettere a disposizione più alloggi pubblici, ristrutturare il patrimonio Itea e ampliare anche la disponibilità di case a canone moderato. In buona sostanza fare una vera politica per la casa, non semplici slogan che puntano solo a creare divisioni nella nostra comunità. Basta demagogia, serve concretezza”.

Lo affermano i tre segretari provinciali di Cgil Cisl Uil commentando la sentenza del Tribunale di Trento che ha ordinato la disapplicazione della legge provinciale sui dieci anni di residenza per richiedere l’alloggio pubblico, accogliendo il ricorso di un cittadino etiope rappresentato dagli avvocati Giovanni Guarini e Giovanni Guariso.

“Era abbastanza chiaro come quella legge fosse discriminatoria – aggiungono Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti – ed avesse il solo scopo di illudere i cittadini sul fatto che tagliando fuori gli stranieri ci sarebbero state più case popolari per i trentini. Niente di più falso: oggi esiste già una doppia graduatoria che separa comunitari da extracomunitari nelle liste Itea e gli alloggi assegnati ai cittadini stranieri sono appena l’8,7% del totale contro il 91,3% di italiani.

Dunque non solo la Giunta ha fatto un provvedimento discriminatorio, ma anche totalmente assurdo perché paradossalmente oggi un cittadino straniero a parità di condizione economica è penalizzato. Ci auguriamo che la sentenza del Tribunale sia la spinta per rivedere posizioni discriminatorie sull’accesso al welfare per quanti già risiedono sul nostro territorio. Finalmente la Giunta avvii l’osservatorio sulla casa e un piano di edilizia sociale a favore di tutte le famiglie in difficoltà”.