PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Finanziaria, la giunta promette meno case per tutti. Cgil Cisl Uil: le politiche abitative dovrebbero essere una priorità, invece ci sono solo tagli a danno della collettività.

Una delle priorità è la questione casa. Scegliere, come annuncia la giunta provinciale, di tagliare sull’edilizia sociale è un errore grave di cui pagheranno le conseguenze per primi i trentini”. Lo dicono i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino commentano la decisione dell’Esecutivo provinciale di non investire nella prossima legge finanziaria sulle politiche per la casa.

“All’incontro con l’assessore Spinelli sulla prossima legge di stabilità avevamo sottolineano che la manovra conteneva un pericoloso vuoto su questo capitolo – proseguono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. Non investire sugli alloggi pubblici, richiesta che più volte abbiamo posto all’attenzione dell’Esecutivo, è non voler prendere atto che la casa rappresenta insieme al lavoro una delle problematiche maggiormente sentite dalla nostra comunità”.

Non è una novità che in Trentino il costo delle abitazioni è tra i più alti d’Italia, lo ha certificato anche la Banca d’Italia, e accedere ad un alloggio è un’operazione molto difficile per tante famiglie. “Per questa ragione abbiamo ribadito che servono risorse che aumentino il numero di alloggi sociali e a canone moderato. E’ solo questa la strada per dare risposte al fabbisogno abitativo e agire per calmierare i prezzi di mercato.

“Al contrario la giunta affronta il tema casa solo sul piano dei criteri di residenza, imponendo l’obbligo dei dieci anni. Una misura che oltre ad essere discriminatoria e molto probabilmente incostituzionale, nasconde solo l’obiettivo di tagliare sugli investimenti accorciando la lista degli aventi diritto a danno dei più deboli. L’ennesimo finto problema dato in pasto all’opinione pubblica per non affrontare la questione vera, il bisogno di nuove case popolari. L’unica volontà della giunta dunque è meno case per tutti”.