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CGIL CISL UIL – TRENTINO * LEGGE DI STABILITÀ: « DAL RECOVERY FUND RISORSE AGGIUNTIVE, LA GIUNTA PAT INVESTA SUBITO QUELLE RISORSE E INDIVIDUI LE PRIORITÀ PER LA RIPRESA »

Cgil Cisl Uil: la Giunta investa subito quelle risorse e individui le priorità per la ripresa. Dal Recovery Fund risorse aggiuntive.

“Nella prossima legge di stabilità provinciale non mancano le risorse, mancano le scelte, manca una visione. Dal Recovery Fund potranno arrivare in Trentino più di 2 miliardi di euro in un triennio che potrebbero aggiungersi fin dal 2021 al bilancio della Provincia. Sono cifre importanti e sarebbe un errore gravissimo disperdere questo patrimonio in mille rivoli, rinunciando a definire una strategia di fondo coerente che punti ad innovare il nostro territorio e renderlo competitivo”. Per i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino dopo la pandemia il Trentino non sarà più lo stesso. Per questa ragione bisogna programmare la ripartenza, forti anche delle risorse che arriveranno. “Dobbiamo ricordare – fanno notare Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti – che l’opera pubblica più importante e di impatto davvero europeo è il tunnel del Brennero che prevede anche cofinanziamenti locali. C’è un importante lavoro di progettazione e realizzazione di tutta una serie di infrastrutture ferroviarie e non ferroviarie legate alle tratte di accesso al tunnel che sono fondamentali per portare a compimento la riorganizzazione del sistema logistico provinciale e della mobilità dei prossimi decenni”.

Altro ambito fondamentale per le tre confederazioni è quello della transizione ecologica e della tutela ambientale, con particolare attenzione agli interventi di manutenzione del suolo, della prevenzione del rischio idrogeologico. “Alcune di queste opere devono essere programmate subito, perché le risorse ci sono già su questa legge di stabilità”, fanno notare Grosselli, Bezzi e Alotti. Il riferimento è ai milioni di euro che arriveranno dallo Stato in compensazione al minor gettito. ”Dire che dallo Stato arriveranno appena 13,7 milioni di euro a compensazione del mancato gettito invece che 355 milioni come lo scorso anno è anteporre un problema che non esiste”. Rispetto al 2009, l’anno dell’ultima grande crisi economica, il bilancio della Provincia di Trento può contare su maggiori risorse dal momento che il Governo Conte si è impegnato a coprire il mancato gettito fiscale come mai nessun Governo nazionale aveva fatto in precedenza. Dunque è inammissibile che si dica che non ci sono soldi. Al contrario quelle risorse ci sono e vanno spese subito per sostenere la ripresa e la crescita. Tutte scelte che potranno essere ulteriormente rafforzate con l’arrivo delle risorse europee.

Le priorità già da questa legge di stabilità restano, secondo i sindacati, il sostegno alle politiche del lavoro per fronteggiare l’aumento della disoccupazione che si verificherà a partire dalla primavera prossima quando verranno sbloccati, molto presumibilmente, i licenziamenti; investimenti sulla manutenzione del territorio; il rafforzamento del welfare locale con il sostegno alle famiglie, agli anziani e non autosufficienti e politiche abitative concrete.

Tra tutti resta fondamentale, infine, il tema della sanità: bisogna prevedere nella legge di Stabilità risorse per rafforzare il sistema sanitario provinciale per fronteggiare l’epidemia in corso, ma anche investire sulla medicina di territorio, sulla domiciliarità delle cure, sulla telemedicina e sulle politiche di prevenzione sanitaria a tutti i livelli. “Dire che mancano risorse e rinunciare a compiere scelte fondamentali per la nostra comunità è una grave mancanza di cui la Giunta provinciale si assume responsabilità per il presente e per il prossimo futuro, dal momento che gli effetti di questa pandemia cambieranno per sempre anche il Trentino”.