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CGIL CISL UIL – TRENTINO * FONDI EUROPEI: « VANNO RAFFORZATE LE COMPETENZE DENTRO LA PAT PER ATTRARRE E GESTIRE LE RISORSE EU »

Fondi Europei, vanno rafforzate le competenze dentro la Pat per attrarre e gestire le risorse Eu.

Cgil Cisl Uil: i milioni di euro disponibili possono aiutare ad uscire dalla crisi. La Giunta potenzi i servizi provinciali e tratti subito con Roma per la destinazione delle risorse

Dall’Unione Europea tra progetti strutturali e fondi speciali legati all’emergenza Covid-19 in Provincia di Trento potrebbe arrivare un carico di risorse importanti, fino a 400 milioni di euro. La scommessa, a questo punto, è riuscire ad ottenere questi fondi, mettendo sul tavolo progetti innovativi e coerenti ai criteri che definiscono le progettualità europee. E’ per questa ragione che Cgil Cisl Uil del Trentino fanno appello alla Giunta provinciale perché utilizzi la riorganizzazione interna avviata con la fusione del servizio programmazione con il servizio Europa, per potenziare e valorizzare gli uffici provinciali che devono lavorare per attrarre sul nostro territorio questo fiume di denaro.

Perdere o sottovalutare questa partita sarebbe un errore gravissimo, di cui pagherebbe le conseguenze la comunità in termini di capacità di uscire dalla crisi economica e creare sviluppo. Per questa ragione le tre confederazioni non nascondono le proprie preoccupazioni e perplessità sulle possibili conseguenze di un avvicendamento al vertice del Servizio Europa in una fase così delicata in cui occorre sfruttare al meglio tutte le competenze per gestire al meglio le risorse europee. Solo potenziando questo servizio è possibile garantire che anche la riorganizzazione degli uffici risulti un intervento positivo.

La partita si gioca, infatti, su due piani, quello politico e quello tecnico.

Sul piano politico la Giunta provinciale deve aprire subito un confronto insieme alle altre Regioni con Roma sulla destinazione, anche territoriale, delle risorse del Fondo Sure, del programma Next Gen Di e quindi del recovery found in parte a fondo perduto. Queste risorse economiche possono essere decisive per sostenere il mercato del lavoro locale messo a dura prova dal Covid 19 e Piazza Dante deve essere pronta per spuntare condizioni che siano coerenti con le necessità del nostro contesto.

Sul piano tecnico invece, come premesso, bisogna rapidamente potenziare le capacità organizzative e di azione degli uffici provinciali competenti, non tagliando ma creando nuove sinergie e potenziando le risorse umane per creare una squadra di figure competenti e capaci di progettare nei diversi ambiti in cui operano i fondi europei.