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CGIL CISL UIL – TRENTINO * FASE 2 / RISTORANTI E NEGOZI: « GRAZIE ALLA GESTIONE FAILONI LA RIAPERTURA PER LE AZIENDE DIVENTA UN CAOS, SENZA REGOLE CERTE »

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17.13 - martedì 12 maggio 2020

Fase 2. Ristoranti e negozi, i pasticci dell’assessore provinciale al turismo e al commercio. Cgil Cisl Uil: grazie alla gestione Failoni la riapertura per le aziende diventa un caos, senza regole certe. Intanto Inail pubblica le linee guida nazionali per bar e ristoranti.

“Evidentemente l’assessore Failoni, noto anche per essere l’albergatore che ospita il capitano Salvini nelle sue vacanze rendenere, è abituato a gestire altri tipi di tavoli rispetto a quelli provinciali sulla sicurezza. Lo giustifichiamo quindi per non aver capito che il vero problema non sono i sindacati, ma la dichiarata assenza dei rappresentanti dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, l’Inail, che rende zoppa e incerta l’efficacia delle linee guida provinciali sulla riapertura di ristoranti e negozi in Trentino.

Ora, anche grazie alla sua gestione confusa, per tanti imprenditori la riapertura rischia di trasformarsi in un enorme caos, senza certezza sulle regole da applicare e dunque delle sanzioni cui si può andare incontro, senza pensare – ed la cosa che più ci preoccupa – al rischio per la salute di dipendenti e clienti. In ogni caso, se la matematica non è un’opinione, le organizzazioni sindacali al tavolo sono 3 su 33 componenti”.

I segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti rispediscono al mittente le polemiche sollevate dall’assessore provinciale al turismo sulla presunta pletora di rappresentanti dei lavoratori ai tavoli provinciali per la definizione delle linee guida di settore per le riaperture.

“Invece di valorizzare l’apporto costruttivo che tutte le parti hanno garantito nelle varie riunioni, anche quando alcuni, come noi, non hanno condiviso le scelte dell’esecutivo – incalzano i segretari generali – l’assessore non rinuncia alle battute demagogiche contro i sindacati. Evidentemente a Failoni la polemica serve a coprire i propri errori. Primo tra tutti quello di non aver neppure provato a riportare al tavolo l’Inail, il soggetto che vigila sulla salute e sicurezza di chi lavora. Per fortuna, a tempo di record, oggi Comitato tecnico-scientifico nazionale e Inail hanno pubblicato le prescrizioni per la tutela della salute nel settore della ristorazione. Ora si può, anzi si deve, armonizzare subito il documento provinciale con quello nazionale altrimenti le aziende non sapranno più che fare. Vedremo se l’assessore coglierà l’occasione per correggersi. Perché come si dice, errare è umano, perseverare diabolico”.

Per i sindacati infatti, il mancato coordinamento tra le disposizioni territoriali e nazionali, oltre a rendere del tutto ingestibile per le imprese la ripresa delle attività economiche di bar e ristoranti, rischia di aprire un contenzioso con lo Stato. “Ricordiamo alla Giunta – chiosano Grosselli, Bezzi e Alotti – che la legge della Provincia autonoma di Bolzano sulle riaperture è stata impugnata dallo Stato anche sulla parte riguardante le regole per la tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Neppure l’art. 30 del disegno di legge provinciale, approvato domenica mattina, permette deroghe ai protocolli e alle linee guida nazionali.

Quindi è indispensabile riconvocare immediatamente l’Inail al Comitato di coordinamento salute e sicurezza e rimediare velocemente al caos che si sta creando. Altrimenti a pagarne le conseguenze saranno imprenditori, lavoratori e clienti. Di fronte all’approssimazione della Giunta, ormai non ci resta che confidare nel fatto che davvero il virus perda aggressività nelle prossime settimane ed evitare il rischio di tornare in emergenza sanitaria come due mesi fa”.

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