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CGIL CISL UIL – TRENTINO * ECONOMIA: « SUBITO UN TAVOLO DI CONFRONTO TRA GIUNTA PAT E PARTI SOCIALI, SI SOSTENGA IL POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE »

Economia. Per rafforzare la ripresa serve programmare oltre l’emergenza. Cgil Cisl Uil: subito un tavolo di confronto tra Giunta e parti sociali. Si sostenga il potere d’acquisto delle famiglie.

Dichiarazioni dei segretari provinciali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

Ci sono segnali incoraggianti nell’analisi congiunturale della Camera di commercio di Trento sull’andamento dell’economia e dell’occupazione nel primo trimestre 2021. I dati confermano la ripresa in atto per il manifatturiero, l’edilizia e i servizi alle imprese e crediamo che la stessa dinamica si verificherà anche nel comparto ricettivo, e nel terziario in generale, con l’avvio di solide aperture a partire da questi giorni.

La crisi, però, non è alle spalle e molte famiglie vivono ancora situazioni di gravi difficoltà con un potere d’acquisto fortemente ridimensionato per molti lavoratori e lavoratrici mentre gli interventi di sostegno al reddito messi in campo dalla Provincia di Trento sono stati totalmente insufficienti. Eppure se non si sostiene la domanda difficilmente potrà esserci una ripresa duratura. Su questo punto siamo già in ritardo. Per questa ragione sollecitiamo il presidente Fugatti a promuovere un tavolo di confronto con tutte le parti sociali per condividere le strategie da mettere in atto per rafforzare l’andamento positivo dell’economia e sostenere un periodo duraturo di crescita economica ed occupazionale.

Come in passato anche questa crisi economica verrà pagata maggiormente dalle realtà più piccole e meno strutturate, dunque è tempo di cominciare a favorire anche la crescita e la competitività del nostro tessuto economico. Abbiamo l’opportunità del Recovery Plan: crediamo che sia quella l’occasione per cominciare a programmare interventi di lungo respiro che guardino oltre la gestione dell’emergenza. Bisogna lavorare insieme su una prospettiva solida e condivisa. Lo chiediamo da mesi inascoltati. Adesso che l’emergenza sanitaria si sta avvicinando alla fine speriamo sia arrivato il momento giusto.