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CGIL CISL UIL – TRENTINO * COVID-19: « “FASE 2 COMUNI E COMUNITÀ DI VALLE”? IMPOSSIBILE SENZA CONOSCERE LA REALTÀ ORGANIZZATIVA DELLE AMMINISTRAZIONI »

La partenza della tanto sospirata “Fase 2” legata all’emergenza COVID-19, necessita di una completa e realistica fotografia organizzativa della situazione nelle varie Amministrazioni Pubbliche di Comuni e Comunità di valle; per poter garantire l’opportuna programmazione di ripresa lavorativa deve essere noto quanto i vari Enti hanno recepito, alla luce delle disposizioni di Legge vigenti e Protocolli di Sicurezza Nazionali (del 14 marzo e del 3 aprile u.s.), soprattutto se pensiamo alle discussioni in corso in questi giorni per il Protocollo prevenzione e sicurezza lavoratori del Comparto Autonomie Locali del nostro territorio.

Ad oggi circa 50 enti su 200 enti hanno ottemperato all’obbligo della trasmissione delle informazioni successive ai sensi dell’art. 9 del CCPL 2016-2018 comunicando le azioni poste in essere per la gestione dell’emergenza Covid-19, come peraltro sollecitato dalle Segreterie Provinciali delle OO.SS. da ultimo con nota dell’8 aprile u.s., auspicando che il Consorzio dei Comuni agisca da “collettore” delle istanze. Nonostante i nostri sforzi e tentativi di mantenere aperto un dialogo, dobbiamo registrare l’assoluta mancanza di volontà di condividere, discutere ma soprattutto risolvere i molti temi ancora aperti dall’applicazione -o mancata applicazione- di quanto previsto dai vari DPCM.

E’ inaccettabile che una parte datoriale presente al tavolo Apran consideri i contenuti del contratto collettivo, sottoscritto anche dalla stessa, come un qualcosa di non necessario, da invocare ogni tanto, quando si ha tempo e voglia, svilendolo con i “mandagli qualcosa”, invece che rafforzarlo con la richiesta di rispettare tutte le previsioni; si è fatto passare il messaggio che le OO.SS. non abbiano altro da fare che “disturbare” i sindaci e questo, da una lettura disarmante, pare l’agire di chi non sembra più garante di un dialogo costruttivo con le parti sociali, per l’incapacità ola mancanza di volontà, di richiamare i propri consociati ad un’applicazione corretta di Norme ed Istituti Contrattuali. Altrettanto inaccettabile sentirci dire che molti piccoli comuni non avrebbero formalizzato alcun atto organizzativo perché “sono come una famiglia”.

Segnaliamo che la situazione, rappresentata ogni giorno dai lavoratori, appare preoccupante sotto il profilo della sicurezza, per applicazioni distorte e del tutto soggettive di Sindaci che interpretano il Comune come l’ultimo avamposto del proprio “dominio di Castellano”, unici padroni del destino di lavoratori intesi come sudditi e non come soggetti garantiti da diritti Contrattuali.
Le posizioni ed i continui richiami alla dovuta informazione quindi vengono lette da taluni Amministratori infastiditi, come ingerenze al proprio potere decisionale…noi ribadiamo con forza, che le OO.SS Confederali si sono sempre attivate ed assicurano che continueranno a farlo, nel rigoroso rispetto della Legge e dei Contratti, soprattutto per la sicurezza di tutti i lavoratori.
Rammentiamo nuovamente che quanto sancito al CAPO II – INFORMAZIONE E FORME DI PARTECIPAZIONE – ART.9 INFORMAZIONE CCPL 2016/2018 è obbligatorio per tutte le Amministrazioni, anche per quelle che non vorrebbero dare risposta del proprio operato a chi per Legge, i Contratti li sottoscrive per poi farli rispettare.

Rimarchiamo le nostre posizioni, garantendo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, che quanto da noi sollecitato e non rispettato dai propri Enti, verrà fatto valere in tutte le sedi consentite, nonostante chi ci vorrebbe semplice “appendice” della realtà giornaliera, perché rimanga impresso a tutti i soggetti “infastiditi”, che il SINDACATO CONFEDERALE di CGIL, CISL e UIL FUNZIONE PUBBLICA, rappresenta milioni di iscritti lavoratori di tutto il territorio nazionale ed è soggetto riconosciuto dalla Costituzione Italiana come organo essenziale per l’equilibrio del paese.

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Per le Segreterie Provinciali:

 

Patrizia Emanuelli

CGIL FP

 

Maurizio Speziali

CISL FPS

 

Andrea Bassetti

UIL FPL