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CGIL CISL UIL – TRENTINO * CONCESSIONI IDROELETTRICHE: « IN BALLO UNA RISORSA STRATEGICA PER LA NOSTRA ECONOMIA, VANNO INSERITE CLAUSOLE SOCIALI PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ OCCUPAZIONALE »

Concessioni idroelettriche, tempo insufficiente per il confronto. Cgil Cisl Uil in III Commissione: in ballo una risorsa strategica per la nostra economia. Vanno inserite anche clausole sociali per garantire la continuità occupazionale.

Un tempo adeguato per presentare delle osservazioni e così rendere non solo formale il confronto. E’ questa la richiesta che Cgil Cisl Uil hanno fatto questa mattina al presidente della III Commissione, il consigliere Ivano Iob, durante l’audizione sul disegno di legge 81 in materia di territorio e ambiente. In ballo c’è il gestione delle concessioni idroelettriche di piccola e media dimensione in Trentino.

E se per le piccole, quelle fino a 220 kw, potrebbe cambiare poco, per quelle di media dimensione la Giunta propone di rinnovare le concessione tramite gara, con il rischio concreto che una risorsa tanto strategica per il territorio e la comunità passi a gestione privata, anche quando questa è gestita dagli enti pubblici. Da qui la richiesta di approfondire la questione e dunque avere un tempo adeguato per presentare eventuali modifiche al testo.

Il sindacato trentino vorrebbe, infatti, inserire il confronto sul disegno di legge in un quadro più ampio che tenga conto di tutte le concessioni idroelettriche, anche quelle di grandi dimensioni la cui legge provinciale è stata impugnata dallo Stato. Questo nella consapevolezza dell’importanza strategica della risorsa idrica per il nostro territorio, sia in chiave economica sia di equilibrio ambientale in un quadro caratterizzato dal cambiamento climatico e dalla ricerca di uno sviluppo compiutamente sostenibile. Un ragionamento che dovrebbe portare ad affrontare la questione della gestione degli impianti idroelettrici cercando di costruire una governance unitaria basata magari su una public company provinciale.

Altro tema su cui Cgil Cisl Uil vogliono garanzie è il mantenimento dell’occupazione. I sindacati chiedono che per le concessioni che andranno a gara sia prevista in legge una clausola sociale pari a quella degli appalti di servizio così da tutelare la continuità occupazionale degli addetti. Risulta invece che con un emendamento alla legge la Giunta abbia inserito una modifica della disciplina dei contratti pubblici, senza mai coinvolgere il tavolo appalti. Una decisione inopportuno e inconsueta. Anche per questo chiedono più tempo.