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CGIL, CISL, UIL – TRENTINO * BABY SITTER: « NON DIVENTINO OCCASIONE PER ESTERNALIZZARE IL LAVORO DEI NIDI »

L’iniziativa di attivare un migliaio di baby sitter, a sostegno delle famiglie che devono affrontare il rientro al lavoro mentre le scuole sono ancora chiuse, può essere lodevole ma va costruita col contributo dei lavoratori e soprattutto, affermano i rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: «Non deve assolutamente diventare alibi per esternalizzare il ruolo fondamentale degli asili nido, che oltre all’accudimento garantiscono socialità, formazione, educazione ai bambini e supporto anche al ruolo dei genitori».

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl intervengono in riferimento all’annuncio dell’assessore provinciale Stefania Segnana, relativo al progetto di attuare servizi domiciliari a favore delle famiglie attraverso buoni di servizio da usare per baby sitter. Secondo quanto si apprende dalla stampa, sarebbero coinvolte un migliaio di persone pagate dalla Provincia. Il tutto però, spiegano Patrizia Emanuelli Fp Cgil, Maurizio Speziali Cisl Fp e Andrea Bassetti Uil Fpl: «Secondo paramenti non conosciuti, con modalità ignote. L’assessore afferma a che a giorni ci saranno le linee guida. Non siamo certo contrari, anzi è un’iniziativa lodevole pensare alle famiglie in previsione di una ripartenza. Inoltre, il personale che potrà essere coinvolto è disponibile a un incontro e a fornire suggerimenti, idee, progetti e proposte in vista proprio di questa fase.

Va precisato però che quello prospettato non può essere al momento chiamato servizio educativo, ma pare piuttosto un servizio di mera custodia del bambino, babysitteraggio, ben lontano dunque da un servizio educativo come noi lo intendiamo. Siamo quindi preoccupati che passi l’idea che il bimbo piccolo abbia bisogno solo di cure fisiche; al contrario: ha bisogno anche di “cibo per la mente” fornito da personale formato».

I bambini, al pari degli adulti, stanno vivendo un periodo di reclusione forzata. «Da molte parti arrivano consigli e suggerimenti sulla vita casalinga dei bambini, ma noi ribadiamo che l’asilo nido fornisce, per sua natura, la socialità, sostiene le relazioni e fa sì che il bambino diventi artigiano del proprio sapere. L’asilo nido accoglie le famiglie con tutte le problematiche e le diversità e nel contempo attribuisce alla formazione di una cultura dell’infanzia.

Il ruolo dei nidi all’interno della società dovrebbe essere considerato non come una spesa ma come un investimento per il futuro di tutti. Per cui, con forza, evidenziamo che la particolare contingenza non deve assolutamente diventare occasione per esternalizzare in maniera maggiore rispetto al presente, il servizio pubblico. Il personale in questo momento, pur nei limiti del lavoro agile, sta tenendo i contatti con famiglie e bambini tramite lettura di storie, canzoni, immagini, momenti vissuti nella quotidianità precedente la reclusione in modo da mantenere vivo un filo relazionale e affettivo».