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CGIL CISL UIL – TRENTINO * APSP – RSA: « LETTERA APERTA A FUGATTI E SEGNANA, NECESSARIO RIAPRIRE SUBITO IL TAVOLO CONTRATTUALE E STANZIARE LE RELATIVE RISORSE »

Unanime la richiesta di riapertura del tavolo contrattuale di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL che hanno inviato una nota al Presidente Fugatti, all’Assessora Segnana, al Presidente di APRAN Bolego e alla Presidente di UPIPA Parolari al fine di riaprire il tavolo contrattuale per le APSP e far stanziare le relative risorse.

La Pandemia ha mostrato, scrivono Diaspro, Palanch e Tomasi, in modo drammatico la necessità e l’urgenza di valorizzare il Personale delle Case di Riposo trentine, rafforzare gli organici, rivedere l’organizzazione. Il Personale delle Apsp ha mostrato la propria insostituibilità in un momento di grave emergenza sanitaria e, in prospettiva, sarà altrettanto fondamentale nel garantire servizi sempre più complessi ad una parte crescente di persone fragili nelle Strutture con bisogni sanitari e assistenziali sempre più complessi.

L’unico strumento atto a tale scopo è il rinnovo del contratto collettivo, provinciale e di settore.
Per consentire di dare risposte al Personale, di seguito le priorità di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, anche rammentando che per il personale delle APSP erano stati assunti precisi impegni alla chiusura del triennio 2016-2018 per:

IMPLEMENTARE LE INDENNITA’ DI RIENTRO: aumentare il valore delle due indennità specifiche previste per il rientro in servizio nella scorsa tornata contrattuale;

INDENNITA’ DI RISCHIO: il Covid lo ha insegnato, i rischi connessi alle malattie infettive non sono inferiori a quelli presenti negli ospedali e si aggiungono a quelli già presenti nelle RSA; per questo è necessario riconoscere una specifica indennità;
Vanno aumentate le maggiorazioni per il servizio festivo e notturno già previste dalla contrattazione collettiva e va riconosciuta una MAGGIORAZIONE SPECIFICA per chi lavora su TURNI;

INDENNITA’ DI FLESSIBILIZZAZIONE: aumento dell’indennità per il personale OSS riconosciuta dall’art. 153 del CCPL ed ulteriori specifiche disposizioni che valorizzino le competenze degli OSS e riconoscano la gravosità di una professione svolta in strutture ove i bisogni assistenziali e sanitari degli ospiti sono sempre più complessi. Occorre riconoscere la stessa indennità, ad oggi è stata erogata soltanto ”una tantum”, per le altre figure professionali nell’accordo di settore;

ACCORDI DECENTRATI FOREG: normare le modalità centralizzate per la stipulazione dell’accordo decentrato presso Upipa al fine di evitare trattamenti diversi a seconda della Azienda di appartenenza, nel rispetto dell’autonomia delle singole APSP;
INQUADRAMENTO INFERMIERI: da anni ormai sosteniamo che il profilo professionale dell’Infermiere debba essere inquadrato in categoria D livello base come tutto il personale laureato e come avviene in APSS;

GARANTIRE ADEGUATO RECUPERO PSICOFISICO;

RENDERE OPERATIVO L’ISTITUTO DEL RICAMBIO GENERAZIONALE;
Occorre inoltre intervenire per l’effettività ed esigibilità della mobilità, per il riconoscimento a livello legislativo del lavoro gravoso degli OSS.
Per tutte queste ragioni abbiamo ritenuto opportuno, concludono i Segretari, chiedere di concordare quanto prima una convocazione al fine di avviare la trattativa di settore, e garantire le relative risorse necessarie ad avviare il percorso di rinnovo contrattuale.

Trento, 4 agosto 2020

 

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