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CGIL CISL UIL SCUOLA – TRENTO * PIANO VACCINALE: « RIVENDICHIAMO MAGGIORE TUTELA E PIÙ RISPETTO DI TUTTI I LAVORATORI DELLA SCUOLA, CHIEDIAMO UN INCONTRO URGENTE CON FUGATTI E BISESTI »

Scuole aperte. Serve un piano vaccinale. Stiamo ricevendo da parte dei lavoratori della scuola segnali di crescente preoccupazione sulla questione vaccini e sempre più numerose testimonianze di difficoltà ad accedere alle operazioni di vaccinazione.

Ma esiste davvero un piano vaccinale? Quello in atto in questo momento per il personale della scuola non funziona! Non è chiaro come, dove e quando accedere alla vaccinazione; non è chiaro se esiste un ordine cronologico da seguire per essere vaccinati: prima scuola infanzia, poi primaria e via di seguito o, in realtà, chi prima arriva meglio alloggia? È stata prevista per tutti i lavoratori della scuola la possibilità di essere vaccinati o solo per i docenti? I collaboratori scolastici, gli amministrativi, gli assistenti educatori e di laboratorio, i dirigenti possono accedere al vaccino? Se il proprio medico di famiglia e i suoi associati non hanno aderito alla campagna vaccinale, il lavoratore può essere vaccinato in tempi brevi? Le richieste di chiarimento ai medici di famiglia, nonché al numero verde provinciale, spesso non ricevono risposta chiara e completa.

Gli organi di stampa riportano notizie di un arrivo considerevole di dosi Pfizer: perché non è previsto l’uso di questo tipo di vaccino per il personale della scuola? Cosa si sta facendo per i lavoratori fragili, comunque idonei al lavoro? Non possono vaccinarsi con Astrazeneca, perché non adatto, ma non possono nemmeno accedere a Pfizer e Moderna perché non disponibili.

Forse che la salute degli operatori della scuola è meno importante di quella di altri lavoratori o cittadini: le scuole in Trentino sono aperte e sono rimaste sempre aperte, sono un servizio essenziale!

Che dire poi della logistica messa in atto per effettuare le vaccinazioni: dal proprio medico di base o da altri medici disponibili. Già ai primi appuntamenti stanno emergendo delle disfunzioni nel servizio scolastico a causa delle difficoltà nell’organizzazione delle sostituzioni del personale che si deve assentare per vaccinarsi. C’è una pianificazione, una visione d’insieme di questi interventi o è tutto improvvisato? In realtà territoriali vicine si pensa alla somministrazione dei vaccini da parte di personale specializzato direttamente nelle sedi scolastiche. Perché da noi no?

La scuola ha bisogno che le vaccinazioni vengano effettuate in tempi brevissimi: la pandemia è iniziata esattamente un anno fa e fino a maggio 2020 non ha dato tregua. Non ha insegnato niente l’esperienza dello scorso anno? Il vaccino per tutti coloro che lo vogliono serve ora, non a giugno!

Rivendichiamo maggiore tutela e più rispetto dei lavoratori della scuola, di tutti i lavoratori della scuola! Si trovano in prima linea e sono una categoria fortemente a rischio.

Chiediamo un incontro urgente con il Presidente Fugatti e l’assessore Bisesti.