TAR - TRENTO: FOCUS SENTENZA CHIUSURE DOMENICALI PAT
Intervista al dottor Fulvio Rocco
Presidente Tribunale amministrativo regionale Trento

Cgil, Cisl e Uil: «Già avviato confronto con tra imprese e sindacati, ora Fugatti ci convochi».

«Nessuna sorpresa, per noi non cambia nulla – affermano Paola Bassetti (Filcams Cgil), Lamberto Avanzo (Fisascat Cisl) e Walter Largher (Uiltucs Uil) – sapevamo che il governo avrebbe impugnato la legge approvata dal Consiglio provinciale in tema di regolamentazione degli orari degli esercizi commerciali, considerato anche le precedenti impugnazioni. Il principio rimane però lo stesso, e andrà portato avanti all’interno della Commissione dei 12 per l’ottenimento della competenza esclusiva in materia di commercio e concorrenza». Su questo, i sindacalisti chiedono «l’impegno della politica, affinché si faccia carico di perseguire la strada della norma di attuazione».

In attesa della definizione del confronto in sede di Commissione dei 12 tra lo Stato e i rappresentanti delle province di Trento e Bolzano, prosegue il confronto tra sindacati e imprese: «L’obiettivo è quello di porre le basi per avviare un confronto serio, nell’ambito di una contrattazione territoriale, su temi che a noi stanno particolarmente a cuore come la conciliazione tra vita lavorativa e privata, turnazione e riconoscimento economico del lavoro festivo. Adesso tocca al Presidente Fugatti convocare le parti sociali e le associazioni datoriali per dare attuazione a quanto prevede l’articolo 2 della legge Failoni e favorire la definizione di un’intesa. In assenza di un intervento in questo senso della Giunta provinciale la nostra reazione sarà decisa e determinata».

Il confronto, chiesto dalle organizzazioni sindacali, ha visto nei giorni scorsi la partecipazione per la prima volta ad un unico tavolo dei rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Federazione della Cooperazione e Federdistribuzione: «Attraverso la concertazione – spiegano Bassetti, Avanzo e Largher – siamo pronti a definire una strada trentina che tuteli la qualità delle condizioni di lavoro in previsione dell’ottenimento della competenza in materia di commercio».