E’ saltato il tavolo di confronto tra il presidente della Giunta provinciale, Maurizio Fugatti, il direttore Allocca e i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa.

L’incontro, chiesto da queste sigle sindacali, doveva servire a fare il punto sulle misure di prevenzione e tutela dei lavoratori del trasporto pubblico di fronte all’emergenza coronavirus. “Arrivati in Piazza Dante abbiamo scoperto che insieme a noi avrebbe partecipato all’incontro anche l’USB – denunciano Stefano Montani, Massimo Mazzurana, Nicola Petrolli e Michele Givoli -.

Una decisione inopportuna e irrispettosa delle sigle sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori del comparto. Di fronte a questa decisione della Provincia e di Trentino trasporti abbiamo deciso di non partecipare alla riunione che noi avevamo chiesto nell’interesse di tutti i lavoratori e le lavoratrici che rappresentiamo”.

Provincia e azienda hanno tentato di correre ai ripari convocando una nuova riunione per il pomeriggio, ma Filt, Fit, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno declinato l’invito. “Non solo si sono resi protagonisti di una situazione inedita e provocatoria – insistono i segretari – ma hanno cercato il pretesto per non affrontare il problema. Quel che è più grave è che si è persa un’occasione utile per discutere delle preoccupazioni dei lavoratori legati alla diffusione del virus e di confrontarsi su misure e strategie per tutelarli e rassicurarli”.

Inoltre l’incontro di ieri sarebbe stata l’occasione per affrontare la questione delle ferie. “A causa della riduzione delle corse dovuta alla chiusura delle scuole molti lavoratori sono stati messi in ferie obbligatorie. E’ una questione già affrontata in azienda e che la società delega alla Provincia. Un gioco a scaricare le responsabilità non nuovo, come dimostra la trattativa per il rinnovo del contratto di secondo livello”.