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CGIL CISL UIL * ASSEGNO UNICO INPS: « BUONA LA RISPOSTA DELLE FAMIGLIE ANCHE IN TRENTINO, ORA BISOGNA AGIRE SUL RAFFORZAMENTO DEL WELFARE »

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18.04 - giovedì 04 agosto 2022

Assegno unico Inps. Buona la risposta delle famiglie anche in Trentino. Per Cgil Cisl Uil ora bisogna agire sul rafforzamento del welfare per le famiglie, a partire dall’adeguamento strutturale dell’assegno provinciale al costo della vita. Per la natalità servono servizi, non lotterie.

“Il dato Inps sulle domande di assegno unico universale presentate in Trentino a giugno è in linea con le aspettative e testimonia la buona risposta delle famiglie al nuovo strumento di sostegno a favore dei nuclei con figli fino a 21 anni. Sicuramente durante l’anno le domande cresceranno ulteriormente, superando i 55mila nuclei coperti dalla misura statale. Ora è tempo di rafforzare i sostegni alla natalità con politiche maggiormente integrate tra gli interventi Inps e quelli provinciali”.

I segretari generali di Cgil Cisl Uil commentano così i dati pubblicati oggi dall’Inps sulle domande di Assegno unico universale, la nuova misura statale che ha di fatto messo in naftalina detrazioni per i figli minori e assegno al nucleo familiare e rilanciano sul fronte provinciale chiedendo nuovi investimenti sulle famiglie.

“In primo luogo – incalzano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti – va mutuato, a partire dal prossimo anno, il meccanismo di indicizzazione al costo della vita. L’assegno unico provinciale non prevede lo stesso automatismo e con l’inflazione che sfiora il 10% senza un adeguamento strutturale il valore reale dei sostegni provinciale si riduce drasticamente”.

Per i sindacati poi bisogna investire di più sui servizi educativi e di conciliazione. “La Provincia di Trento ha già oggi un buon livello di copertura di posti negli asili nido. Ma si può fare molto di più. L’obiettivo dovrebbe essere quello di garantire un posto nei nidi ad almeno il 60% dei bambini in ogni territorio della provincia”.

Ora però la Provincia deve battere un colpo. “Non si possono fare le politiche per la famiglia sotto forma di lotteria come è accaduto per il nuovo sostegno alle giovani coppie. Servono interventi strutturali e universali. Alla Giunta Fugatti abbiamo avanzato una serie di proposte. Ma finora nessuna di queste è stata né discussa, né accolta”.

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