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CGIL CISL E UIL – TRENTINO * SOMMINISTRAZIONE E COVID: « PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO E A RIMETTERCI SONO IMMANCABILMENTE I PIÙ DEBOLI »

Gli ultimi saranno gli ultimi. Questa parabola evangelica capovolta cala come una mannaia anche sul ceppo dell’occupazione trentina e sancisce una verità inconfutabile, piove sempre sul bagnato e a rimetterci sono immancabilmente i più deboli.

Precari di ogni tipo (somministrati, lavoratori a intermittenza, collaboratori, parasubordinati, piccole partite iva, ecc.) stanno pagando più degli altri il loro tributo alla pandemia in corso e l’incertezza sul loro futuro rischia di trasformarsi in una completa mancanza di prospettive.

A essere spesso dimenticati, però, non sono solo questi lavoratori, ma anche gli strumenti a loro disposizione per contrastare almeno in parte la crisi, nonché i relativi riferimenti sindacali e assistenziali. Tanto più stride questo paradosso quanto più si allarga la platea degli interessati, basti solo pensare – per entrare nello specifico – ai lavoratori in somministrazione (ovvero assunti da un’agenzia e non dall’azienda che li “utilizza”), inseriti ogni anno a migliaia nella realtà produttiva trentina.

Già prima dell’emergenza Covid-19 si stava assistendo a una rilevante trasformazione in seguito alle novità introdotte dal Decreto Dignità prima, e dal rinnovo del CCNL per la categoria delle Agenzie di Somministrazione di lavoro poi. Se nel 2019 le “stabilizzazioni” (e vedremo che le virgolette sono d’obbligo) erano in aumento, con 448 nuove assunzioni in somministrazione a tempo indeterminato (+369 rispetto al 2018), si assiste invece a un forte calo di assunzioni a tempo determinato (11.412; -4580 rispetto al 2018).

È impossibile al momento fare una “stima dei danni” causati successivamente dall’emergenza Covid-19, ma la pioggia di richieste di TIS (di fatto la Cassa Integrazione per i somministrati) e le attivazioni in crescita delle “procedure in mancanza di occasione di lavoro” previste dall’art. 25 del CCNL (uno specifico percorso di riqualificazione professionale per somministrati a tempo indeterminato al termine del quale, in mancanza di nuove occasioni di lavoro, si può procedere col licenziamento) non fanno sperare per il meglio.

Nidil CGIL, Felsa Cisl e UIL Temp, federazioni sindacali che tutelano i lavoratori somministrati, informano che la cassa integrazione per il mese di marzo, tramite Fondo dell’ente bilaterale, è stata erogata ai lavoratori; per la copertura del mese di aprile, invece, è in atto un confronto a livello nazionale che vede protagoniste NIdiL CGIL, FeLSA CISL e UILTemp. Un intervento provinciale sarebbe auspicabile, anche sul confronto rispetto alla continuità occupazionale e il contrasto al precariato sul territorio.

Esistono, inoltre, degli strumenti di sostegno, tutela e agevolazione dedicati a questi lavoratori: dal sostegno al reddito in caso di prolungata disoccupazione ai contributi una tantum o mensili in caso di difficoltà (invalidità, maternità, adozione, asilo nido…) passando per i piccoli prestiti personali, i contributi una tantum per trasferimenti, la tutela sanitaria e l’integrazione dell’indennità per infortunio. Senza dimenticare le prestazioni specifiche legate all’emergenza Coronavirus: diaria per ricoveri ospedalieri, indennità per isolamento domiciliare, contributo prestazioni sanitarie riabilitazione respiratoria, allargamento delle tempistiche e riduzione dei requisiti per le richieste.

La stessa succitata procedura prevista dall’art. 25 fornisce di per sé delle garanzie (indennità di 1000 euro al mese nei periodi di non lavoro, concrete occasioni di formazione e ricollocazione).

Sono temi che non molti conoscono, difficili da riassumere in poche righe di comunicato o articolo di giornale, e il tutto va a sovrapporsi alla già complicata rete di prestazioni nazionali e provinciali. Felsa CISL, Nidil CGIL e UILTemp chiedono che, in questa contingenza storica negativa, le istituzioni, anche quelle provinciali, siano attente alla situazione dei lavoratori somministrati e precari, spesso dimenticati nell’ordinaria quotidianità e maggiormente a rischio in questa emergenza sanitaria che comporterà sostanziali modifiche ai comportamenti individuali e collettivi – anche – in tema di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

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Valeria Podrini

Per NIdiL CGIL Trentino

Ermanno Ferrari

Per FeLSA CISL Trentino

Lorenzo Sighel
Per UILTemp Trentino