CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO - CORECOM

Intervento del Presidente Marco Sembenotti

(Comitato per le Comunicazioni del Trentino)

Trasporto pubblico, servono i dispenser igienizzanti a bordo. Sindacati: con la ripresa della vendita dei biglietti va tutelata la salute degli autisti.

Pochi giorni fa la Provincia, con un’ordinanza del presidente Fugatti, ha dato il via libera alla vendita dei biglietti su autobus e corriere, sospesa per l’emergenza Coronavirus. Una scelta che vede la netta contrarietà dei sindacati che chiedono un rafforzamento delle misure a tutela della sicurezza degli autisti con l’installazione a bordo di dispenser per l’igienizzazione delle mani. “La ripresa della bigliettazione a bordo consiglia in un’ottica prudenziale di contenimento del virus, l’istallazione di dispenser a bordo dei mezzi pubblici.

Avevamo avanzato questa richiesta insieme a quella delle barriere in plexiglass per separare utenti e autista già nelle scorse settimane con la progressiva riduzione delle misure di contingentamento dei passeggeri – fanno notare Stefano Montani della Filt Cgil, Massimo Mazzurana della Fit Cisl e Michele Givoli della Faisa -. Alla luce delle nuove disposizioni abbiamo formalizzato nuovamente la richiesta che adesso diventa urgente perché adesso si annullano le distanze tra autista e utenti”.
Trentino Trasporti, intanto, temporeggia. La spesa, infatti, deve essere autorizzata dalla Provincia.

Da qui la sollecitazione a Piazza Dante di intervenire finanziando l’installazione. “Così è stato fatto sui treni che percorrono le tratte di competenza provinciale, sia quelli Trenitalia sia quelli di Trentino trasporti – proseguono i sindacalisti-. Ci risulta che su ogni vagone è a disposizione di personale e viaggiatori una colonnina con soluzione per le mani. Chiediamo si faccia altrettanto su autobus e corriere”.

Del resto con la riduzione dei contagi e l’allentamento delle misure di distanziamento il numero di passeggeri è tornato a crescere sui mezzi urbani ed extraurbani. “Se si vuole proseguire ad investire su una mobilità sostenibile, che mette al centro spostamenti in bicicletta e trasporto pubblico, bisogna poter garantire anche adeguate misure di sicurezza per utenti e lavoratori”, concludono Montani, Mazzurana e Givoli.