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CENTRO SOCIALE BRUNO * FESTIVAL ECONOMIA TRENTO – CINGOLANI: « IN PROGRAMMA LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA PRESENZA DEL MINISTRO, SABATO 5 GIUGNO IN VIA VERDI (ORE 14.00) »

Manifestazione sabato 5 giugno contro la presenza del ministro Cingolani al Festival dell’Economia. Sabato 5 giugno ore 14 via Verdi, Trento. Corteo nazionale – facciamoci sentire dal ministro Cingolani. Gli attivisti e le attiviste “è umiliante per la città di Trento, che non perde occasione per farsi fregio di iniziative di pace e solidarietà internazionale, accettare fra gli sponsor principali del Festival dell’Economia Leonardo Finmeccanica, azienda che produce tecnologie militari destinate ai peggiori regimi dittatoriali (tra cui la Turchia, impegnata da anni nel conflitto siriano, e il governo israeliano).”

“Leggendo il PNRR, il ruolo del ministero a cui fa capo Cingolani ci sembra molto chiaro: destinare gli ingenti finanziamenti comunitari che arriveranno nei prossimi mesi ed anni a quelle stesse aziende che la crisi climatica l’hanno creata, aiutandole a tingere di verde e ripulire la loro immagine in Europa, mentre proseguono indisturbate nella loro opera di devastazione e saccheggio dei territori del sud del mondo. Non è ipotizzabile alcuna “transizione giusta” che non parta da un deciso superamento del paradigma dell’estrazione di combustibili fossili e del modello grandi opere.”

Alla manifestazione aderisce inoltre la campagna #stopcasteller intenzionata a ricordare le precise responsabilità del ministro in merito alla gestione dei cosiddetti “grandi carnivori”. Infatti dal suo insediamento Cingolani non si è mai espresso o ha mai preso una posizione di alcun tipo rispetto alla persecuzione in atto nella provincia di Trento ai danni degli orsi bruni. Né ha mai parlato della necessità di immaginare il superamento dell’attuale modello di estremo sfruttamento dei corpi animali che sta alla base della nostra società.
“In una situazione dove la maggior parte delle attività sta riaprendo, la decisione della questura di vietare il corteo indetto per sabato appellandosi alle normative anti-Covid ci sembra un facile pretesto per silenziare qualunque forma di dissenso. Nonostante i divieti ed il clima intimidatorio, sabato il corteo sarà determinato ad attraversare le vie e le piazze del centro per parlare alla città.”

Di seguito il testo di lancio della manifestazione e l’adesione della campagna #stopcasteller

Contro greenwashing e vendita di armi
Facciamoci sentire dal ministro Cingolani!

“C’è un’ecologia che è un’arte di abitare e difendere gli ambienti di vita, e un’ecologia che si presenta come un governo della natura e delle società. Non sono compatibili.” (Écologie sans transition, collettivo Désobeissance Écolo Paris).

Sabato 5 giugno sarà a Trento il ministro per la transizione ecologica – già dirigente di Leonardo Finmeccanica – Roberto Cingolani, invitato alla kermesse del Festival dell’Economia a parlare di “Transizione giusta e territori”.

Da una parte la “transizione giusta”, che per il ministro è quella che passa per i cantieri della TAV in Val di Susa, per le raffinerie di ENI, per i gasdotti nel mare Adriatico e per le costanti sovvenzioni milionarie alle fabbriche di carne e proteine animali. Una “transizione” verso un presunto capitalismo verde che, pur nel nome dello “sviluppo sostenibile”, continua invece a sfruttare corpi, popoli e territori.

Dall’altra i territori, abitati e difesi dai tanti collettivi e comitati ambientali che in tutta Italia si battono quotidianamente contro la devastazione e per la tutela dell’ambiente. E che si mobilitano, a Trento, anche per provare ad immaginare un diverso modello di convivenza con le (altre) specie animali che popolano queste montagne, a partire dagli orsi bruni, rinchiusi e perseguitati dall’attuale amministrazione provinciale. Che ne sia consapevole o meno, la “tutela” degli orsi rientra nelle competenze del ministro, che tuttavia finora nulla ha detto e nulla ha fatto in merito.

Lo stesso concetto di transizione, tra l’altro, si pone come indefinito, incerto e soprattutto tralascia quella scadenza perentoria che la crisi climatica ci indica come punto di non ritorno. La “transizione ecologica” del ministro Cingolani altro non è che un escamotage gattopardesco in cui tutto deve cambiare perché nulla cambi.

Crediamo invece che non possa esserci ecologia dove c’è capitale. Non cerchiamo una transizione che lasci intoccate le strutture di potere economico poiché sappiamo che non risolverebbe nulla. L’attuale crisi climatica ci pone davanti alla necessità di un cambio radicale di paradigma che renda immediatamente chiara la direzione e gli obiettivi di una società liberata e veramente ecologica. E altrettanto chiari sono direzione e obiettivi della lotta che ci impegna per raggiungerla.

Uscire dalle dinamiche dell’estrattivismo fossile, smontare tutte le gabbie, resistere contro l’Alta Velocità sono solo alcuni degli obiettivi di un’ecologia liberata, fuori dalla transizione, anticapitalista e decoloniale. Un paradigma ecologico che il 5 giugno rivendicheremo nelle strade di Trento.

Adesione campagna #stopcasteller
Durante il Festival dell’Economia a Trento, lə attivistə della campagna #StopCasteller si uniranno allə compagnə del Centro Sociale Bruno e di Rise Up 4 Climate Justice per protestare contro un modello economico e industriale che concepisce il mondo come una riserva di risorse umane e non-umane da estrarre e una discarica da riempire.

Decidiamo di aderire al corteo, nonostante i divieti, perché non siamo né robot né avatar virtuali che abitano il cyberspazio, ma siamo animali politici che vogliono riprendere ciò che è proprio: gli spazi della città. La città è lo spazio della civitas, della cittadinanza, non riducibile allo spazio del consumo, come sembra la intendano i politici al potere.
Manifestiamo anche perché è presente il fisico Roberto Cingolani, ministro della transizione ecologica, che ha soppiantato quello dell’ambiente. Abbiamo capito che l’interesse di questo ministero non è l’ecologia, ma l’industria “green”, che cerca nuove fonti di profitto nel disastro ecologico in corso. Lo sviluppo sostenibile, tanto sbandierato dal neo-ministro, è marketing: significa rivestire con panni eco-friendly la spoliazione del pianeta e degli animali (umani e non) che lo abitano.

Trento è il luogo dove, da quasi un anno, la campagna #StopCasteller sta mettendo in evidenza le ipocrisie, le incongruenze, la vigliaccheria, l’incompetenza dei suoi politici per quanto riguarda la gestione degli orsi, ma non solo. Gli ecosistemi montani, infatti, sono ormai sacrificati agli interessi dell’economia turistica, che propone il bosco come estensione del giardino di casa, e agli interessi di allevatori e coltivatori (protetti da Coldiretti) che, non paghi di causare la morte di migliaia di animali “d’allevamento”, hanno intrapreso una guerra senza ritegno anche nei confronti dei selvatici.

Non accettiamo le sospensioni alla libertà di manifestare fisicamente per la città. Contro una politica che “transita” sempre sullo stesso binario, che non pensa a un mondo più vivibile, ma solo a uno più profittevole, ci schieriamo per un mondo diverso, per noi, per gli altri animali e per gli ecosistemi.