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CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA * “ IL DRAGO D’ORO “: « AL VIA LO SPETTACOLO SABATO 30 MARZO AL MELOTTI DI ROVERETO »

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16:55 - 27/03/2019

E’ la compagnia roveretana Evoè!Teatro la protagonista del settimo appuntamento della stagione Altre Tendenze del Centro Servizi Culturali S. Chiara. La compagnia nata a Rovereto nel 2011 salirà sul palco dell’Auditorium “Fausto Melotti” sabato 30 marzo (ore 21.00) per presentare, in anteprima nazionale, «IL DRAGO D’ORO», spettacolo tratto da un testo di Roland Schimmelpfennig, diretto da Toni Cafiero ed interpretato da Emanuele Cerra, Clara Setti, Marta Marchi, Silvio Barbiero e Paolo Grossi. Lo spettacolo, che si è avvalso del lavoro di Stefano Zangrando per la traduzione del testo originale, è stato realizzato in collaborazione con La Corte Ospitale – Forever Young 2017/2018, con il contributo di Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura, Comune di Brentonico.
Dopo la collaborazione della scorsa stagione con Trento Spettacoli, va in scena un altro progetto “figlio” della Compagnia Regionale. Per l’occasione, la compagnia roveretana

Evoè!Teatro ha deciso di confrontarsi con un testo di Roland Schimmelpfennig, autore alternativo, tra i più importanti del panorama teatrale contemporaneo tedesco. Nato da un intento della compagnia di indagare il tema dell’identità al giorno d’oggi, qui nei confini dell’Europa, «Il Drago d’Oro» – spettacolo in anteprima nazionale – propone uno spaccato crudele e intricato della società di oggi: un microcosmo di relazioni, incontri, coincidenze, dinamiche famigliari, giochi di potere, violenze. «Il progetto nasce dopo un periodo di ricerca e studio sulla drammaturgia contemporanea europea, e vuole indagare il tema dell’identità al giorno d’oggi – spiega la compagnia – lo squartamento morale e fisico della società, la sua disgregazione e dissoluzione nei rapporti umani in un clima di allerta e terrore dove le cellule impazzite della società vagano senza regole e controllo. Un’epoca di grandi migrazioni e disuguaglianze sociali dove la ricerca di profitto e l’individualismo sfrenato sembrano essere un denominatore comune. L’intento di lavorare su queste tematiche ci ha portato a scegliere Roland Schimmelpfennig, autore dell’area tedesca capace nelle sue opere di farsi portatore di questa complessità in modo crudo ed evocativo allo stesso tempo».

Al centro della scena un ristorante thai-cino-vietnamita, «Il Drago d’oro», popolato da personaggi alle prese con i rispettivi problemi. In cucina ci sono cinque cuochi cinesi, accalcati tra wok bollenti. Il più piccolo, quello nuovo, ha mal di denti. Fuori e dentro il ristorante s’intrecciano altre figure, volti della società in cui viviamo: un negoziante, due hostess, un uomo in camicia, una donna in rosso, un pilota, una coppia di giovani, un vecchio. Ciascuno costretto a fare i conti con la vita che scorre, con il tempo, le aspettative, le frustrazioni, le cicatrici, i desideri. Un rincorrersi di scene e situazioni dai sapori più svariati, spaccati drastici e crudeli che assumono le sfumature di una favola nera, paradossale, surreale, complessa. «Il vortice di violenza sembra essere l’unica forma di evasione dalla prigione che la società stessa ha costruito per i suoi individui, – precisa la compagnia – costretti a lottare, ad apparire, a sfruttare e sopraffare l’altro al fine di sentirsi vivi».
Il regista dello spettacolo sarà Toni Cafiero, nato in Svezia e cresciuto a Venezia, ma formatosi alla scuola Jacques Lecoq di Parigi. Dopo una breve carriera come attore, Cafiero ha infine deciso di dedicarsi alla regia stabilendosi in Francia. Nel corso della sua carriera ha lavorato come regista di prosa in vari Paesi, su drammaturgie classiche e nuova drammaturgia contemporanea.

Lo spettacolo esordirà a Rovereto, all’Auditorium “Fausto Melotti”, sabato 30 marzo, alle ore 21.00. Biglietti acquistabili presso le casse del Teatro Auditorium e del Teatro Sociale, oppure su www.primiallaprima.it

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LANCIO D'AGENZIA

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