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"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Tavola rotonda alla Camera di commercio: potenziale per lo spostamento di 400.000 mezzi pesanti all’anno sulla linea del Brennero.

Ieri presso la Camera di commercio di Bolzano si è tenuta una tavola rotonda per discutere del tema “Modal shift, come si può raggiungere questo obiettivo?”. In occasione di tale evento rinomati rappresentanti del mondo della politica, dell’economia e della tutela dell’ambiente si sono confrontati su come spostare il traffico da gomma su rotaia nel miglior modo possibile.

Il corridoio del Brennero è una delle rotte commerciali più importanti per gli scambi economici tra l’Italia e l’Europa centrale. Tuttavia, a causa delle misure di limitazione del traffico e del congestionamento sull’asse del Brennero si creano spesso code. La politica, l’economia e le associazioni ambientaliste sono concordi sul fatto che in futuro una parte del traffico dovrà essere spostata dalla strada su rotaia. La Galleria di base del Brennero (BBT) darà un contributo essenziale per questo spostamento, ma è necessario ancora del tempo prima della sua conclusione. Ieri durante una tavola rotonda alla Camera di commercio di Bolzano si è discusso di come può avvenire lo spostamento su rotaia e di cosa è necessario per renderlo competitivo.

Il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner afferma con convinzione: “È di fondamentale importanza che tutte le persone coinvolte nella questione del traffico si riuniscano per discutere su come spostare al meglio il traffico su rotaia. Solo insieme si possono prendere in considerazione tutti gli aspetti e trovare le soluzioni migliori.”

Al dibattito hanno partecipato Daniel Alfreider, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Thomas Baumgartner, Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici ANITA, Klauspeter Dissinger, Presidente della Federazione Protezionisti Sudtirolesi, Angelika Hofer, Vicepresidente di Interbrennero SpA (Interporto di Trento), Elmar Morandell, Presidente dei trasportatori di lvh.apa, Harald Schmittner, Chief Operating Officer della Rail Traction Company e Bernhard Ebner, Direttore Business Unit dell’Intermodal Rail Cargo Group della ÖBB. I partecipanti e le partecipanti alla tavola rotonda hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:

L’Assessore Alfreider ha rimarcato l’importanza di un approccio integrato per il corridoio del Brennero: “È importante creare delle condizioni uniformi da Monaco a Verona. La digitalizzazione offre in particolare un elevato potenziale per organizzare in modo più efficiente il traffico sull’asse del Brennero.”

Thomas Baumgartner dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici ANITA ha sottolineato: “Il futuro del traffico combinato è rappresentato dal trasporto merci non accompagnato, ossia caricare le unità di carico, come container e semirimorchi (senza conducente o trattore stradale), sulla ferrovia per coprire le distanze più lunghe. Solo in questo modo lo spostamento può avere successo anche a livello economico.”

“Il trasporto combinato accompagnato, ossia l’autostrada viaggiante (ROLA), al momento è spesso l’unica alternativa per le piccole e medie imprese per poter spostare il traffico su rotaia”, afferma Elmar Morandell di lvh.apa: “Sarebbe auspicabile prolungare il collegamento della ROLA da Trento a Manching/Regensburg. Oggi il collegamento è presente solo fino a Wörgl.”

Bernhard Ebner, Direttore dell’Intermodal Rail Cargo Group della ÖBB, ha aggiunto: “La ROLA è un sistema adeguato nel breve termine per spostare i mezzi pesanti da gomma su rotaia nelle zone sensibili a livello ambientale. L’alternativa più rispettosa dell’ambiente e più efficiente è il trasporto merci non accompagnato su lunghe distanze.”

Harald Schmittner della Rail Traction Company ha dichiarato: “Devono essere eliminati gli ostacoli regolatori nel traffico ferroviario. Non è possibile che in ogni Paese dell’UE vi siano norme e segnali propri per il sistema ferroviario. Sono necessarie condizioni europee per poter lavorare in modo più efficiente ed economico.”

“Dal punto di vista della tutela dell’ambiente, è veramente opportuno effettuare lo spostamento di una parte del trasporto pesante su rotaia e questo deve essere promosso dalla politica. Allo stesso tempo è necessario dare importanza a materiale rotabile ferroviario più silenzioso e a nuove misure contro l’inquinamento acustico”, ha evidenziato il Presidente della Federazione Protezionisti Sudtirolesi Klauspeter Dissinger.

La Vicepresidente di Interbrennero SpA (Interporto di Trento) Angelika Hofer ha rimarcato il fatto che senza un’infrastruttura integrata non può avvenire lo spostamento su rotaia: “Al momento si sta investendo molto nell’infrastruttura ferroviaria con la Galleria di base del Brennero e le tratte d’accesso, ma c’è sempre una strozzatura per quanto riguarda i terminal di carico. Il terminal “Quadrante Europa” di Verona ha raggiunto da tempo il suo limite di capacità, mentre il terminal di Trento potrebbe accogliere ancora molte merci. Questa situazione paradossale è da ricondurre alla Direttiva europea 92/106/CEE, che prevede per il trasporto combinato un raggio massimo di 150 chilometri per il punto di carico e il punto di scarico. Per quanto riguarda Trento avrebbe senso ampliare questo raggio a 250 chilometri, cosicché il terminal possa diventare interessante anche per le aziende della pianura padana.”

I partecipanti e le partecipanti alla tavola rotonda hanno calcolato insieme che attualmente sulla linea del Brennero vi è il potenziale per lo spostamento di 400.000 mezzi pesanti all’anno. La politica, l’economia e le associazioni ambientaliste devono impegnarsi congiuntamente per realizzare le condizioni tali per cui questo potenziale possa essere sfruttato.