Rimango dell’idea che il progetto Bus Rapid Transit sia al momento la migliore soluzione possibile tra quelle prese in esame per quanto riguarda il traffico pubblico in Val di Fiemme e Val di Fassa, alla luce di tutta una serie di fattori che riguardano innanzitutto l’economicità e la rapidità di realizzazione dell’opera. Il progetto può essere realizzato in tre anni, con costi nettamente inferiori alla realizzazione di una ferrovia e che devono essere valutati anche guardando al numero di utenti interessati durante tutto l’anno e non solo nel corso della stagione estiva e invernale. Al contempo, chi afferma che lo spazio in valle sia esiguo per la realizzazione del progetto Bus Rapid Transit cade in contraddizione, dato che la realizzazione di un’infrastruttura ferroviaria comporta un uso di suolo maggiore.

Inoltre, non può comportare effettivi benefici la creazione di solamente un pezzo dell’ intero tracciato, dato che non aiuterebbe la riduzione del traffico verso il capoluogo e altre località. Il tracciato ferroviario, a differenza del progetto Bus Rapid Transit, presenterebbe come ulteriore inconveniente quello di non permettere collegamenti da e verso la Val di Fiemme e Fassa da altre località quali Pinè o anche Egna e Ora. Il Bus Rapid Transit sarebbe quindi una soluzione capillare che consenta di collegare anche al Val di Cembra al traffico provinciale, consentendo inoltre la formazione di una corsia preferenziale che vada ad agevolare anche il traffico dei mezzi di soccorso.

In conclusione, sono d’accordo con la Giunta sul fatto che sia necessario a oggi un progetto che possa risolvere con costi non esorbitanti un problema, quello del traffico in Val di Fiemme e Val di Fassa, non più procrastinabile.

 

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È questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino GIANLUCA CAVADA