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CAVADA (LEGA) * GRANDI CARNIVORI: « LE CONTINUE PREDAZIONI DI BESTIAME PERPETRATE DA ORSI E LUPI RENDONO LA VITA DI ALLEVATORI E MALGHESI ESTREMAMENTE COMPLICATA »

Chiunque mi conosca veramente, è bene al corrente di quanto mi stiano a cuore le problematiche di alpeggi e pascoli montani. Le continue e crescenti predazioni di bestiame perpetrate da orsi e lupi – in particolar modo in Valle di Fiemme – stanno rendendo la vita di allevatori e malghesi estremamente complicata, per non dire insostenibile.

Di tutto ciò ne ho avuto testimonianza diretta, essendomi recato proprio recentemente a Malga Agnelezza, teatro di molteplici e ripetuti attacchi, ed a Malga Lagorai, zona ad alto rischio, dove ho avuto il piacere di aiutare i pastori nella sistemazione di apposite recinzioni che – si auspica – possano fungere da deterrente alle predazioni.

Tuttavia – nonostante l’infinito amore per il proprio lavoro – turni di guardia estenuanti, paura e sconforto causati dalle frequenti e fatali incursioni di grandi carnivori, spingono sempre più allevatori, ormai stanchi e sfiduciati, a considerare l’abbandono degli alpeggi.

Per questa ragione, ai danni economici e morali derivanti dall’uccisione e dal ferimento di animali da allevamento, rischiano di sommarsi veri e propri danni paesaggistici al Trentino in quanto tale, dal momento che i pascoli oggigiorno possono considerarsi a pieno titolo parte integrante e fondamentale del panorama alpino.

In qualità di politico, Consigliere provinciale e soprattutto di amante e frequentatore abituale della montagna, sono sempre stato in prima linea nell’opera di ascolto delle relative problematiche e del loro trasferimento in trattazione dinnanzi agli opportuni organi di governo.

Posso assicurare ai trentini che la Giunta Fugatti, con l’assessore Zanotelli, ha sempre considerato prioritario e indifferibile l’assunzione di (efficaci) misure idonee alla salvaguardia dei pascoli montani e al piano di gestione dei grandi carnivori.

Purtroppo, la Provincia si è spesso trovata sola e ostacolata nella propria azione da vincoli di ogni genere e grado. Inoltre, le pressioni da parte di chi sembra considerare la vita di allevatori e bestiame come insignificante e per questo di “serie B”, hanno ottenuto un incomprensibile e significativo eco mediatico, che di certo non ha contribuito a creare lo scenario ideale per una fruttuosa cooperazione tra diverse forze di governo.

Siamo comunque fiduciosi nei risultati che possono derivare dal nostro costante dialogo con lo Stato centrale.

Quello che da parte mia posso garantire a tutti gli allevatori trentini è che – come ho già avuto modo di dimostrare in passato – finché siederò in Consiglio le loro istanze non verranno mai abbandonate, e continueranno ad abitare aule consiliari, commissioni e assessorati.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Gianluca Cavada.