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CATALOGNA: PANIZZA, DAGLI AUTONOMISTI IN SENATO PRESENTATA INTERPELLANZA URGENTE

(Fonte: Franco Panizza) – “Abbiamo presentato in Senato un’interpellanza urgente al Presidente Gentiloni, primo firmatario il Capogruppo Zeller e sottofirmata anche dai colleghi Berger, Laniece e Fravezzi, con cui chiediamo che il Governo italiano intervenga su quello spagnolo affinché avvii una trattativa politica con le istituzioni della Catalogna, con lo scopo di riformulare lo stato di autonomia per concedere più ampie forme di autogoverno.”

Così in una nota il segretario politico del Patt e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, sen. Franco Panizza.

“Come Patt e Svp, mercoledì abbiamo incontrato in Parlamento il delegato del Governo catalano in Italia per esprimere la nostra solidarietà alle istituzioni catalane e la nostra forte preoccupazione per gli arresti e per il clima di tensione che si è creato.

Con l’interpellanza urgente, chiediamo che si ritrovi la strada del dialogo, che il Governo di Madrid conceda alla Catalogna maggiori spazi di autogoverno.

Nel 2010 il Tribunale Costituzionale ha riscritto 14 articoli dello statuto vigente da 4 anni e ne ha reinterpretati 27, cancellando il riferimento alla Catalogna come nazione e riducendo le competenze legate alla lingua, alla giustizia e al fisco, minandone così l’impianto autonomistico e di autogoverno. Da allora il Governo di Madrid non ha più voluto riaprire una trattativa.

Eppure quello Statuto era già in una versione riduttiva e nasceva dalla volontà di superare l’impasse che si era venuto a creare dopo la caduta del franchismo per l’applicazione del primo statuto di autonomia del 1979.

Da allora si è ingenerata così una situazione di radicale conflittualità, che abbraccia tutti i livelli istituzionali e i cui esiti possono rivelarsi imprevedibili.

Per questo è importante ritrovare la strada del dialogo, rispettando la storia e la specificità della Catalogna e riconoscendo quegli spazi di autogoverno che i cittadini chiedono a gran voce.”

 

 

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In allegato il testo dell’interpellanza allegato al comunicato stampa:

INTERPELLANZA con procedimento abbreviato

KARL ZELLER – FRANCO PANIZZA – HANS BERGER – ALBERT LANIECE – VITTORIO FRAVEZZI

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri:

premesso che:

in data 20 settembre, a Barcellona, la Guardia Civil spagnola ha perquisito i Dipartimenti degli Interni, degli Affari esteri e dell’Economia, oltre agli uffici della Presidenza e del Governo della Comunità Autonoma della Catalogna, per sequestrare il materiale e la relativa documentazione necessaria allo svolgimento del referendum sull’indipendenza indetto dalla Catalogna per il prossimo 1 ottobre;

nella stessa giornata sono stati arrestati 14 funzionari del Governo Catalano che stavano lavorando all’organizzazione del referendum;

a seguito di questi eventi, migliaia di persone hanno pacificamente manifestato per le strade di Barcellona per protestare contro gli arresti. A livello internazionale, sono state numerose le dichiarazioni che hanno espresso preoccupazione per la condotta del Governo centrale di Madrid, condannando gli arresti e chiedendo di ripristinare la strada del confronto e del dialogo;

il primo Statuto di Autonomia della Catalogna risale al 1979, un anno dopo la promulgazione della nuova Costituzione spagnola, a ribadire, nel contesto di un Paese che riscriveva le sue regole dopo la stagione franchista, la specificità storica e culturale della Catalogna;

nel 2005, il Parlamento della Catalogna, per superare l’impasse di una venticinquennale mancata applicazione del primo Statuto, approvò la proposta per un nuovo Statuto di Autonomia con la quale si stabilirono principi più chiari per le norme delegate e per l’accordo finanziario con lo Stato centrale;

nel 2006, il Parlamento Spagnolo approvò una versione del nuovo Statuto che ricalcava solo parzialmente la proposta del Parlamento Catalano. Al referendum confermativo, i “Sì” ottennero il 73,9% dei voti e, dopo la ratifica di Re Juan Carlos I, il nuovo Statuto entrò in vigore come legge organica dello Stato;

nel 2010, una sentenza del Tribunale costituzionale riscrisse 14 articoli dello Statuto, vigente già da quattro anni, e ne reinterpretò altri 27, cancellando il riferimento alla Catalogna come “nazione”; in particolare reinterpretò tutti quelli legati alla lingua, alla giustizia e al fisco, minando così l’impianto autonomistico e di autogoverno della Catalogna.

tenuto conto che:

dopo la citata sentenza, il Governo di Madrid non ha voluto riaprire una nuova trattativa sullo Statuto e, a seguito di una consultazione popolare non vincolante (non riconosciuta dal Governo Spagnolo), la Catalogna si è mossa nella direzione del referendum sull’indipendenza. Si è ingenerata così una situazione di radicale conflittualità, che abbraccia tutti i livelli istituzionali e i cui esiti possono rilevarsi imprevedibili:-

si interpella il Presidente del Consiglio dei Ministri per sapere se non ritenga doveroso intervenire tempestivamente presso il Governo Spagnolo affinché avvii una costruttiva trattativa politica con le Istituzioni della Catalogna, allo scopo di riformulare lo Statuto di Autonomia e concedere più forme ampie di autogoverno.