SENTENZA TAR TRENTO - ORSI DEL TRENTINO

Intervista a Fulvio Rocco, Presidente Tribunale amministrativo regionale

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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (22ma puntata format Tv)

A Ferragosto il Castello del Buonconsiglio e le sedi periferiche saranno tutte aperte nel consueto orario 10-18. A Castel Beseno e al Castello di Stenico si potranno ammirare le opere di Mandy Barker mentre a Castel Caldes sarà protagonista l’arte di Rembrandt. Prenotazione obbligatoria per gli ingressi.

Sarà un ferragosto ricco d’arte quello proposto dai castelli provinciali, aperti nel consueto orario dalle 10 alle 18 con la prenotazione obbligatoria per l’ingresso a fasce orarie da farsi on line sul nostro sito o telefonicamente allo 0461 492811.

Il Castello del Buonconsiglio, Castel Thun e Castel Caldes saranno aperti anche nella giornata di lunedì 17 agosto dalle 10 alle 18.

*Castel Caldes ospita una preziosa mostra dedicata ad una raccolta di incisioni realizzate da Rembrandt e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento, e conservate al Castello del Buonconsiglio. La mostra illustra l’opera grafica del maestro olandese nato a Leida nl 1606 e morto ad Amsterdam nel 1669. Della quarantina di fogli presenti nella raccolta del museo, collegati al maestro olandese, sedici esemplari sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte filigranate che ne confermano l’autenticità e la datazione, come La Morte della Vergine o L’Autoritratto del 1633.

*A Castel Stenico sarà visitabile la mostra “Beyond drifting”, alcune opere sono esposte anche a Bosco Arte Stenico e all’imbocco del Parco Adamello Brenta. Ogni soggetto ha un nome che richiama le scoperte naturalistiche ottocentesche del naturalista John Vaughan Thomson a Cobh, in Irlanda, per classificare i vari tipi di plancton. Ma non siamo più nell’Ottocento, e le fotografie rivelano la loro natura: sono frammenti di rifiuti plastici che galleggiano alla deriva nei nostri mari, ironicamente definiti “animali non ancora conosciuti”. Hanno nomi fantasiosi ma verosimili come “Ophelia Medustica” e “Nebulae Plaurosbratich” e rappresentano una traccia della nefasta attività umana nell’epoca della plastica.

*A Castel Beseno è ancora Mandy Barker protagonista con la mostra NOT IN MY PLANET dove espone una serie di opere fotografiche della pluripremiata fotografa Mandy Barker: immagini di grande impatto visivo composte da rifiuti – sfuggiti al riciclaggio – finiti nelle acque del mare e infine sulle coste. Obiettivo, catturare l’attenzione e far riflettere su uno tra i principali problemi che affliggono i nostri giorni: l’inquinamento e l’incredibile abbondanza di rifiuti.

L’esposizione è frutto della collaborazione con il Servizio Gestione Rifiuti della PAT, per la lotta all’inquinamento da plastica. La mostra è composta da 4 sezioni: Shoal, Soup, Indefinitive e Snow Flurry nelle quali l’artista stimola una risposta emotiva nello spettatore combinando la contraddizione tra attrazione estetica iniziale e successivo messaggio di consapevolezza. Le immagini, rielaborate, sono basate su fotografie di oggetti fisicamente ritrovati sulle spiagge o alla deriva nell’oceano.