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Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Le Casse Rurali di Trento e di Rovereto per il “Progetto Credito Solidale”

Stamani a Trento e oggi pomeriggio a Rovereto presentazione del progetto Credito Solidale. E’ frutto della convenzione tra Arcidiocesi di Trento (attraverso la Caritas) e Casse Rurali di Trento e di Rovereto.

In dieci anni sono stati erogati prestiti per 880 mila euro a persone e famiglie in difficoltà.

Si rinnova la convenzione tra Arcidiocesi di Trento-Caritas Diocesana e le Casse Rurali di Trento e Rovereto per la gestione del “Progetto Credito Solidale”.

Il rinnovo della convenzione ha offerto, inoltre, l’occasione per festeggiare i primi dieci anni di attività degli “Sportelli del Credito Solidale”, attivi nelle città di Trento e Rovereto grazie all’impegno dei volontari.

Il progetto di Credito Solidale si rivolge a persone e famiglie in difficoltà economica impossibilitate ad accedere al sistema bancario. Se queste persone possiedono i requisiti richiesti, possono ottenere prestiti contenuti dalle Casse Rurali di Trento e di Rovereto.

Stamani la presentazione a Trento.

Alla conferenza stampa ha partecipato il vicepresidente vicario della Cassa Rurale di Trento, Italo Stenico. “La Cassa Rurale ha rinnovato questa convenzione perché rientra nei principi che caratterizzano l’attività sociale dell’istituto di credito cooperativo – ha osservato. E’ nostra intenzione rinnovarla perché, i risultati raccolti sul territorio, hanno dimostrato l’apprezzamento di un progetto che si lega alla mission della Cassa Rurale”.

La presentazione del progetto è stata affidata a Federica Rubini della Caritas di Trento. “Attraverso gli sportelli di Credito Solidale – ha spiegato – incontriamo persone e famiglie in difficoltà economica temporanea che, aiutate con un piccolo prestito, sono in grado di far fronte alle difficoltà restituendo in piccole rate mensili quanto ottenuto. Il progetto non vuole essere solamente una risposta emergenziale alla difficoltà economica ma vuole diventare occasione per promuovere un cammino comune per aiutare le persone a gestire le risorse economiche”.

Conferenza stampa analoga si è tenuta nel pomeriggio a Rovereto alla presenza di Geremia Gios, presidente dell’istituto di credito cooperativo della città della Quercia, e del delegato dell’Area Testimonianza e Carità della Diocesi, don Cristiano Bettega.

Alcuni numeri

“Negli ultimi dieci anni sono state incontrate più di mille persone – ha ricordato Alessandro Martinelli, referente della Caritas – I finanziamenti concessi sono stati 460 per un ammontare complessivo di 880 mila euro. Di questi sono rientrati quasi 700mila euro”. Il dato conferma che, la gran parte dei creditori, ha onorato il proprio impegno.

Nel corso degli anni il progetto “Credito solidale” si è progressivamente evoluto. Ha cercato di supportare progetti di inclusione finanziaria di persone o di nuclei familiari in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale, la cui situazione rischierebbe di essere ulteriormente compromessa. Tra gli obiettivi: accompagnare persone e famiglie nel cammino verso un’autosufficienza economica.

I prestiti erogabili hanno un valore minimo di 500 euro fino a un massimo di 3000 euro a un tasso di interesse favorevole. Le spese finanziabili interessano principalmente casa, famiglia, salute a cui se ne possono aggiungere altre, valutabili caso per caso. Il prestito viene restituito dal richiedente entro 36 mesi in rate mensili calibrate sulle sue effettive possibilità economiche-finanziarie.

Si è gradualmente rafforzata anche la rete e la collaborazione con i servizi pubblici e del privato sociale, con i Centri e Punti di Ascolto parrocchiali e con altre forme di solidarietà territoriali.

Otto volontari garantiscono l’operatività degli sportelli di Trento e Rovereto, a cui possono accedere persone che abitano anche in altri Comuni del Trentino. In rappresentanza dei volontari, stamani in conferenza stampa, ha preso la parola Patrizia Giovinazzo, volontaria Caritas da sei anni.