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CASSE RURALI TRENTINE * FOCC « ALTRI 10 MILIONI PER IL FONDO OCCUPAZIONE, FAVORITO NELL’ULTIMO TRIENNIO IL PREPENSIONAMENTO DI 187 OCCUPATI E LA STABILIZZAZIONE DI 50 GIOVANI DIPENDENTI »

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15:36 - 26/02/2019

Altri 10 milioni per il Fondo occupazione delle Casse Rurali trentine.  Con le risorse del Focc è stato favorito nell’ultimo triennio il prepensionamento di 187 occupati nelle Casse Rurali trentine e la stabilizzazione di 50 giovani dipendenti. Ridotto nei bilanci il costo del lavoro dell’8,4 per cento senza ricorrere a licenziamenti. Il modello trentino sarà copiato nel contratto nazionale del settore. Questa mattina assemblea di Ebicre, l’ente gestore.

 

 

Dalla costituzione nell’ottobre 2015 al 31 dicembre 2018 l’Ebicre, Ente bilaterale delle Casse rurali trentine ed enti collegati, ha accompagnato il prepensionamento di 187 lavoratori del settore. Contemporaneamente ha permesso la conferma a tempo indeterminato di 50 giovani dipendenti. Sono soci di Ebicre il sindacato Fabi e la Federazione Trentina della Cooperazione. All’ente fa capo la gestione del Fondo per l’occupazione (Focc), che si occupa anche di formazione, riqualificazione professionale e ricollocazione.

Stamani si è riunita al Centro della Cooperazione di via Segantini l’assemblea di Ebicre, costituita da 24 componenti: 12 per la parte datoriale e 12 sindacale.

Il presidente Italo Stenico, vice della Cassa Rurale di Trento, ha sintetizzato l’attività svolta dall’ente nel corso del 2018 partendo dal dato importante che la parti – aziende di credito e sindacato – hanno assunto con propri provvedimenti l’impegno a continuare anche per il triennio 2019 – 2021 le contribuzioni al Focc. Le quote a carico delle Casse Rurali e del personale sono state rimodulate applicando una riduzione del 20 per cento. Per ciascun dipendente a tempo pieno le Casse Rurali verseranno 1.600 euro l’anno. La partecipazione dei lavoratori si concretizzerà invece con la trattenuta sul cedolino paga mensile di una contribuzione di importo variabile in base all’inquadramento e con la rinuncia a giorni di ferie. Anche amministratori e sindaci concorreranno attraverso la rinuncia ad alcuni gettoni di presenza.

I contributi deliberati da Ebicre, per la sezione Focc, per il prepensionamento e l’assunzione di nuovi giovani sono ammontati alla data del 31 dicembre 2018 a 10,5 milioni. Il Fondo interviene abbattendo mediamente del 30 per cento il costo dell’esodo. In situazioni di criticità il contributo è superiore.

Ulteriori 1,6 milioni sono stati investiti per la valorizzazione delle professionalità esistenti. Con il concorso dell’Agenzia del lavoro di Trento sono stati organizzati 67 corsi di formazione coinvolgendo circa 1300 lavoratori. Temi principali: le nuove tecnologie in ambito bancario e le nuove competenze per la consulenza con il cliente.

“Grazie allo strumento Focc – riferisce Domenico Mazzucchi, segretario del sindacato Fabi – è stato possibile ridurre nell’ultimo triennio il costo totale del personale delle Casse Rurali dell’8,4 per cento senza ricorrere a licenziamenti o contratti di solidarietà. Importante poi in un’ottica di ricambio generazionale è il risultato di avere stabilizzato il rapporto di lavoro di 50 giovani, prima precari”.

Nei mesi scorsi è stata condotta una ricognizione della situazione pensionistica dei lavoratori del settore Casse Rurali che nel prossimo quinquennio matureranno in base alle regole della legge Fornero i requisiti per la pensione di anzianità o di vecchiaia. Secondo questa indagine, i dipendenti interessati saranno 176 su un totale di 2200.

I contributi raccolti dalle Casse Rurale e dal personale metteranno a disposizione dei programmi di Ebicre nel periodo 2019 – 2021 ulteriori 10 milioni di euro.

“Siamo soddisfatti per i risultati e per gli effetti che il Focc ha generato nel sistema Casse rurali trentine”, commenta il presidente di Ebicre Italo Stenico, che aggiunge: “Auspichiamo che in futuro, come prevede il nostro regolamento, si ricorra al Focc anche per promuovere la mobilità di dipendenti tra Casse Rurali attraverso il passaggio diretto o il distacco temporaneo nel caso di situazioni di criticità organizzativa”.

Soddisfazione esprime anche Domenico Mazzucchi, che osserva: “Nel recente rinnovo del contratto collettivo di lavoro è stato sancito l’impegno delle parti ad avviare immediatamente un confronto per la costituzione di uno strumento analogo al Focc a livello nazionale. Prendiamo positivamente atto di questa iniziativa ribadendo però che questa non porterà oneri aggiuntivi per i colleghi trentini e per le Casse Rurali e che il nostro strumento continuerà ad avere una gestione autonoma anche in futuro”.

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LANCIO D'AGENZIA

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