La Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra, coerente al suo ruolo di banca della comunità locale, sostiene la tre giorni dedicata al raggiungimento di questa significativa ricorrenza per il Gruppo fondato nel 1929.

“Proprio così – osserva Stefano Luchin, il capogruppo di oggi – Nell’ottobre del 1929 si registra la nascita del Gruppo Alpini di Mezzocorona. Il merito maggiore si deve a Beniamino Bacca, primo capogruppo. Assieme a lui fanno parte del primo direttivo Gennaro Daldoss, Arrigo Girardi, Guido Martinelli, Dario Delvai, Emilio Daldoss, Carmelo Kerschbaumer, Anselmo Postal, Tullio de Melchiori, Vittorio Ribiani, Luigi Tonetti e Mario Gabrielli”.

Il secondo conflitto mondiale obbliga il Gruppo a interrompere una storia ancora giovane.

Lasciato alle spalle l’incubo delle bombe, il gruppo rinasce nel 1955. Dal momento della sua ricostituzione in avanti il percorso non subisce nessun’altra interruzione.

Il nuovo capogruppo è Franco Bertagnolli. Qualche tempo dopo rivestirà l’incarico di presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.

Dopo gli accenni del passato, torniamo al presente.

I tre giorni del novantesimo di fondazione prenderanno il via nel tardo pomeriggio di venerdì 27 settembre. Alle ore 19 è in programma il vernissage della mostra “Grande Guerra – Quello che le montagne restituiscono” allestita nei locali del Centro di Documentazione sulla storia locale a Palazzo della Vicina in via Carlo Martini a Mezzocorona.

Il giorno dopo, sabato 28 settembre, gli appuntamenti saranno due. Il primo: alle ore 17.30 ritrovo al Parco Bertagnolli per ricordare la figura e l’opera di Franco Bertagnolli. Il secondo: alle 20.30 la Chiesa Parrocchiale di Mezzocorona ospiterà il concerto del Coro della Sezione Ana – Associazione Nazionale Alpini di Vallecamonica.

Il momento clou si vivrà domenica 29 settembre.

Dalle ore 9.15 le vie del paese di Mezzocorona saranno teatro della sfilata della Fanfara di Pieve di Bono a cui seguirà alza bandiera, onore ai caduti e gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni.

Quindi Santa Messa alla Chiesa Parrocchiale. Dopo il rancio alpino, ospitato nel piazzale dell’Oratorio, pomeriggio dedicato al concerto della Fanfara di Pieve di Bono.