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CASSA DI RISPARMIO – BOLZANO / SPARKASSE * PRIMO SEMESTRE 2022: « UTILE INDIVIDUALE A 43,7 MLN (+ 3,8% RISPETTO AL PRIMO SEMESTRE 2021) / RISULTATO CONSOLIDATO A 154,8 MILIONI »

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12.53 - venerdì 05 agosto 2022

Sparkasse approva i risultati al 30/06/22: miglior semestre nella storia della banca per livello di redditività.

I risultati del primo semestre 2022 risultano in ulteriore crescita rispetto allo stesso periodo del 2021, che aveva già fatto registrare risultati record: l’utile a livello individuale si attesta a 43,7 milioni di euro e rappresenta il miglior risultato semestrale di sempre, mentre il risultato a livello consolidato si attesta a 154,8 milioni di euro comprendendo anche le componenti derivanti dall’operazione di acquisizione del controllo di CiviBank. Quest’ultimo, escludendo gli elementi una tantum, ammonterebbe a 46 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato in data odierna i risultati individuali e di gruppo al 30 giugno 2022.

I risultati consolidati del primo semestre 2022 sono caratterizzati dall’ingresso di CiviBank all’interno del perimetro del Gruppo, con le componenti straordinarie derivanti dall’operazione di acquisizione. Per garantire la comparabilità dei risultati rispetto allo stesso periodo del 2021, i dati vengono di seguito rappresentati al netto della suddetta variazione di perimetro e degli elementi straordinari, di cui viene data separata evidenza.

I risultati dei primi 6 mesi del 2022 beneficiano dell’incremento dei ricavi core (+ 15,3%), supportati dall’ottima performance del margine d’interesse (+ 25,3%), trainato dall’ ottimo rendimento cedolare del portafoglio titoli di proprietà per la componente legata all’andamento dell’inflazione.
I ricavi da servizi risultano stabili e confermano, come già registrato anche nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, il loro importante contributo alla redditività del gruppo.
del 5 agosto 2022

L’andamento dei costi operativi risulta in linea con il dato del primo semestre dell’esercizio precedente, al netto dei costi sostenuti per l’operazione di aggregazione.
Pertanto, il semestre si chiude con un utile a livello individuale di Sparkasse di 43,7 milioni di euro (+ 3,8% rispetto al primo semestre 2021).
A livello consolidato di gruppo si registra un risultato di 154,8 milioni di euro. Escludendo però le componenti una tantum derivanti dall’acquisizione di CiviBank il risultato sarebbe di 46 milioni di euro (+ 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2021).
Andamento delle masse del bilancio individuale
• Il totale dei crediti a clientela registra una lieve crescita, passando da 6,65 a 6,70 miliardi di euro (+ 0,7%) a conferma della capacità di Sparkasse di sostenere l’economia dei territori in cui la banca opera.
• Si incrementa anche la raccolta diretta da clientela che passa da 7,77 a 7,91 miliardi di euro, con una crescita del 1,7% a riprova dell’ottimo livello di fiducia della clientela verso la banca.
• Prosegue lo sviluppo delle attività di consulenza del risparmio con flussi netti di nuovi investimenti della clientela verso le forme di risparmio gestito per 120,4 milioni di euro. Lo stock di risparmio gestito ammonta a complessivi 2 miliardi di euro. Le masse di risparmio gestito, pur a fronte di flussi positivi di sottoscrizioni, subiscono una contrazione del 6,4% a causa della volatilità dei mercati finanziari e della riduzione dei prezzi di alcune asset class. Il trend nel lungo periodo si mantiene altamente positivo evidenziando una crescita rispetto a fine 2019 del 21,4%.
Principali ratios e indici di bilancio individuale
• Rischi creditizi in ulteriore calo, con Npl ratio lordo al 3,7% e netto all’1,3%, confermando la banca fra le meno esposte ai rischi di credito anche in considerazione dell’elevato livello delle coperture che si attestano al 66,6% e che confermano la volontà di preservare la banca da potenziali perdite su crediti. Il livello di accantonamenti è uno dei più alti dell’intero sistema bancario italiano.

• Sostanziale stabilità dei coefficienti patrimoniali nonostante il peggioramento del regime transitorio: il Cet1 Ratio (phased in), nella configurazione ex Gruppo Cassa di Risparmio di Bolzano senza CiviBank, raggiunge il 14,80% rispetto al 14,86% del 31.12.21, con un’eccedenza di capitale pari a circa 685 punti base rispetto ai minimi regolamentari (limiti SREP).
• Soddisfacente l’efficienza operativa, con il Cost Income Ratio che passa dal 60,77% di fine 2021 (escludendo le componenti non ricorrenti) al 58,0%.
• Il profilo di liquidità evidenzia la forte crescita del relativo indicatore Liquidity Coverage Ratio (LCR), aumentato dal 196% di fine esercizio 2021, al 221% al 30 giugno 2022.
Principali dati relativi alla dimensione del nuovo gruppo
• Lo stock degli impieghi lordi verso la clientela del nuovo Gruppo, comprendendo CiviBank, ammonta a 10,1 miliardi di euro.
• La raccolta diretta da clientela ammonta a 12,0 miliardi di euro.
• L’ammontare complessivo della raccolta gestita si attesta a 2,8 miliardi di euro.
• Il totale attivo di gruppo ammonta a 17,3 miliardi di euro.
• Nel corso del semestre sono stati erogati crediti a medio lungo termine per
complessivi 1.016 milioni di euro, di cui 696 mln di euro a favore delle imprese e 320 mln
di euro a favore delle famiglie.
• Il nuovo gruppo annovera più di 300 mila clienti e la rete distributiva complessiva
comprende 170 filiali.
Conto economico consolidato di gruppo:
(Si precisa che i dati di conto economico riferiti ai risultati consolidati di Gruppo al 30.06.2022 non ricomprendono, a livello di singola voce, il contributo economico della banca acquisita, in quanto il contributo della stessa si riflette esclusivamente nella voce relativa al badwill).
Il risultato complessivo di conto economico ammonta a 154,8 milioni di euro ed è comprensivo della componente di badwill pari a 108,8 milioni di euro. Depurando il risultato di tale componente l’utile semestrale si attesta a 46,0 milioni di euro.

• Il margine di interesse si attesta a 93,8 milioni di euro, in crescita rispetto a 74,9 milioni di euro al 30 giugno 2021 (+ 25,3%). Ottimo il contributo della componente cedolare del portafoglio titoli, oltre che l’apporto della remunerazione dei fondi TLTRO-III.
• Le commissioni nette risultano pari a 45,5 milioni di euro e risultano sostanzialmente in linea con il dato dello stesso periodo dell’esercizio precedente (- 0,9%).
• Il risultato netto della finanza si attesta a 5,1 milioni di euro, beneficiando della rivalutazione effettuata sulle quote CiviBank detenute da Sparkasse ante OPA. Incidono peraltro negativamente le rettifiche di valore relative ai titoli valutati obbligatoriamente al fair value, rappresentati principalmente da quote di fondi comuni d’ investimento. Il confronto con il dato del 30 giugno 2021 risulta essere negativo a causa della presenza nello scorso periodo di rilevanti componenti straordinarie.
• Le riprese/rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a + 5,4 milioni (risultato positivo) grazie a riprese di valore contabilizzate con riferimento ad alcune posizioni di importo rilevante.
• I costi operativi ammontano a 87,6 milioni di euro (escludendo la componente di badwill), di cui euro 4 milioni di oneri riferibili all’ operazione di integrazione. In dettaglio, le spese per il personale risultano pari a 47,9 milioni di euro, mentre le altre spese amministrative ammontano a 39,4 milioni di euro. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali risultano pari a 8,7 milioni.
• Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a 0,2 milioni di euro. Principali ratios e indici del nuovo gruppo
• L’NPL ratio lordo si assesta al 5,0% e quello netto all’1,8% (sommatoria delle due banche).
• Le coperture sul credito deteriorato sono pari al 64,5%. Tale livello complessivo, particolarmente elevato e superiore alla media delle banche comparabili del nuovo gruppo, deriva dall’incremento delle rettifiche di valore per rischio di credito per complessivi 39 milioni di euro realizzato da CiviBank. È inoltre in fase di valutazione una potenziale cessione di sofferenze, sempre da parte di CiviBank stessa, che potrebbe essere realizzata nel secondo semestre senza particolare aggravio per il conto economico del gruppo.

• Il Cet1 Ratio (phased in), post operazione di aggregazione, raggiunge al 30.06.2022 il 12,73% con un’eccedenza di capitale pari a circa 478 punti base rispetto ai minimi regolamentari (limiti SREP).
• Il Cost Income Ratio esprime un buon livello di efficienza attestandosi al 56,9%.
• Il profilo di liquidità evidenzia il livello decisamente elevato del relativo indicatore Liquidity
Coverage Ratio (LCR), che al 30 giugno 2022 si attesta al 207% Avviamento negativo (c.d. badwill):
Si rilevano 108,8 milioni di euro relativi al badwill emerso dal processo di Purchase Price Allocation (PPA) provvisoria richiesta dall’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” rispetto all’acquisizione del controllo della Banca di Cividale S.p.A. effettuata nel corso del mese di giugno 2022. Il processo di PPA tra le attività e passività oggetto di acquisizione valutate al fair value ha comportato l’allocazione di 21,6 milioni di euro, al lordo delle imposte.
Tra i principali effetti, si evidenzia un fair value inferiore al valore contabile acquisito dei crediti non- performing per 12,7 milioni di euro ed un fair value superiore al valore contabile acquisito dei crediti in bonis per 23,4 milioni di euro. Con riferimento al portafoglio titoli si è provveduto a ridurre il valore di bilancio per 24,2 milioni di euro, adeguandolo al fair value. Inoltre, per quanto riguarda il patrimonio immobiliare di proprietà si è proceduto ad allineare il valore contabile a quello di fair value, con una rettifica pari a 14,6 milioni di euro.
Infine, avendo CiviBank avviato un percorso di progressivo adeguamento ed allineamento alle politiche relative alle rettifiche di valore sulle posizioni deteriorate, la banca di Cividale ha proceduto nel proprio bilancio civilistico ad incrementare le rettifiche di valore per rischio di credito a valere sul 30 giugno 2022 per complessivi 39 milioni di euro. Vengono rilevati inoltre aggiustamenti di valore sul patrimonio immobiliare per 5 milioni di euro.

Il Presidente Gerhard Brandstätter ha dichiarato: “Il primo semestre 2022 rappresenta un momento importante per la nostra banca da due punti di vista: Sparkasse continua a progredire nel miglioramento dei risultati toccando un ulteriore livello record nelle voci più importanti ed in primis nel risultato di periodo realizzato. Inoltre, i primi sei mesi del 2022 sono stati caratterizzati dalla straordinarietà dell’acquisizione di CiviBank che pone le basi per realizzare, tramite la crescita dimensionale a livello di Gruppo, una prospettiva futura di maggiore capacità di efficienza e di sviluppo sul mercato del nord est dove abbiamo conquistato un posizionamento di vertice dietro ai primi 4 gruppi bancari nazionali. In Trentino-Alto Adige consolidiamo il nostro ruolo di banca più importante del territorio.”

Il Vice Presidente Carlo Costa aggiunge: “Il Consiglio di Amministrazione persegue da anni la volontà di rafforzare la banca, migliorare i risultati e garantire un futuro sostenibile a vantaggio degli azionisti, dei clienti, dei dipendenti e più in generale a favore delle comunità in cui Sparkasse opera. I risultati di questa semestrale confermano ancora una volta la capacità di raggiungere questi obiettivi.”
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Nicola Calabrò conclude: “Dietro a questi risultati c’è un lavoro importante di tutta la squadra che, anno dopo anno, hanno reso Sparkasse una banca più forte e più efficiente. La nuova dimensione di Gruppo è un’opportunità per crescere ancora e per sfruttare le maggiori economie di scala, grazie alle sinergie che potranno essere realizzate con la controllata CiviBank. I nostri clienti potranno anche beneficiare di maggiori capacità di investimento per migliorare il livello di servizio. Infatti, rimane come punto di forza la relazione con i nostri clienti che sempre di più potranno scegliere se avvalersi dei servizi presso le filiali o sperimentare le nuove offerte di consulenza a distanza tramite canali online o videochiamata.”

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