Un gruppo di studentesse della Florida International University (FIU) di Miami, dipartimento “Teaching ed Learning”, sta visitando in questi giorni alcune realtà educative del Trentino. Dopo una visita ad alcune realtà della Vallagarina, fra le quali il nido di Calliano, il gruppo, coordinato dalla “senior instructor” Daniela Fenu,  ha operato per tre giorni all’interno della scuola materna delle Canossiane di Trento in piena collaborazione con le insegnanti della scuola stessa, partecipando attivamente all’attività didattica educativa ed avendo così l’opportunità di un reciproco scambio di esperienze e di confronto fra i diversi metodi educativi.

Nei prossimi giorni il gruppo concluderà la propria visita di studio  in Trentino visitando altre realtà educative dell’infanzia in Valsugana.

L’iniziativa, giunta al suo terzo anno consecutivo, rientra nell’ambito di uno scambio culturale e scientifico che la Federazione provinciale delle scuole materne ha instaurato con l’Università della Florida. Le studentesse americane, unitamente alla loro docente e alla responsabile del settore ricerca, formazione e servizi pedagogici della Federazione, Lorenza Ferrai, hanno avuto ed avranno l’occasione per riflettere sulle rispettive pratiche educativo-didattiche quotidiane e sulle scelte progettuali che le guidano.

La Federazione, oltre a progettare ed accompagnare la presenza del gruppo di studentesse, ha organizzato anche momenti di formazione e approfondimento allo scopo di costruire occasioni di riflessione collettiva sulle situazioni concretamente osservate all’interno delle scuole coinvolte che a loro volta hanno avuto l’occasione di un utile confronto per ampliare le proprie conoscenze ed esperienze e meglio capire le linee guida di sistemi educativi di altri Paesi e culture.

Federazione provinciale delle scuole materne e Florida International University,  valutato positivamente il bilancio dell’esperienza, accolta molto positivamente dalle realtà visitate, stanno ora valutando come migliorare e potenziare ulteriormente l’iniziativa per i prossimi anni. Se c’è infatti una richiesta unanime da parte delle partecipanti è che allo scambio scientifico-culturale sia dedicato un maggior numero di giornate.