CGIL CISL UIL - TRENTINO

Assemblea unitaria 3/12/2020, ore 10.00 - da Trento

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INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL BANCO ALIMENTARE TRENTINO-AA

DUILIO PORRO

Focus su: azione - storia - progetti - sostegno

Un altro colpo è stato messo a segno dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese nei confronti degli spacciatori in Val di Fassa. La notte scorsa, infatti, nella rete di militari è incappata una barista trentacinquenne e suo padre.

Durante i quotidiani servizi di controllo del territorio sulla strada proveniente da Passo Costalunga, che collega la Provincia di Trento con quella di Bolzano, è stato fermato un veicolo condotto da un cinquantacinquenne di origine pugliese, accompagnato dalla figlia, barista stagionale presso un locale di Campitello di Fassa.

La presenza dei due su quel particolare tratto di strada, oggetto di assidua vigilanza per il controllo dei possibili sconfinamenti dall’attigua “zona rossa”, ha subito insospettito i militari, dato che la coppia ha riferito di essere appena giunta dalla terra di origine per sbrigare delle faccende, che male si conciliavano con l’itinerario seguito, pertanto i Carabinieri hanno deciso di approfondire gli accertamenti in caserma.

Ancora prima di giungere al comando, la donna ha consegnato spontaneamente ai militari un involucro contenente 15 grammi di marijuana, probabilmente nell’intento di evitare più approfonditi controlli, ma ciò ha insospettito i Carabinieri, che dopo la perquisizione personale, hanno sequestrato un involucro con 50 grammi di cocaina compatta, indice dell’elevata purezza, celato nella biancheria.

Gli accertamenti, come d’uso estese anche ai locali in disponibilità della donna, consentivano di trovare due bilancini di precisione, verosimilmente strumentali all’attività di spaccio e sottoposti a sequestro.

L’attività si è conclusa con l’arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e il padre denunciato a piede libero per concorso nel reato.