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CARABINIERI TRENTO * #IORESTOACASA: « UNA PARTE DEI RESIDENTI IN TRENTINO È RISPETTOSA DI QUANTO DISPOSTO DAL GOVERNO, DALL’ALTRA TANTI CONTINUANO A RIMANERE SORDI AL PROBLEMA »

“Andrà tutto bene“, è oramai divenuto l’augurio che ognuno di noi esprime e non solo sui social. Sicuramente andrà tutto bene, ma sicuramente meglio se vincerà la formula #iorestoacasa.

L’hastag oramai famoso e preso come titolo dal Presidente del Consiglio per il suo decreto dell’8 marzo, è un imperativo per tutti i Carabinieri che, insieme alle altre forze dell’ordine, sotto la direzione del Commissario del Governo per la P.A.T., partecipano al contenimento della diffusione del Coronavirus.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Trento, con i suoi 79 Reparti tra Stazioni e Compagnie, nel rispetto nel piano straordinario di controllo del territorio, condiviso con il Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, ha la competenza su oltre 2400 km di strade tra provinciali e Statali, che coprono i 166 comuni dell’intero Trentino.

Dall’applicazione del DPCM, del 9 mar. scorso, i Comandi proiettano, ogni giorno, più servizi esterni possibili, che hanno già permesso di controllare alcune migliaia di persone e veicoli, facendo soprattutto informazione e dovendo purtroppo denunciare troppi cittadini che non hanno rispettato i limiti imposti, ma assolutamente necessari per contenere la diffusione del virus. Per incrementare ulteriormente la presenza in Trentino, il Comando Generale ha appena inviato ulteriori Carabinieri di rinforzo, destinati espressamente per la specifica emergenza, che opereranno in ragione della delicatissima situazione sociale.

I controlli, se da un lato ci dicono che una parte consistente dei residenti e domiciliati in trentino è pienamente rispettosa di quanto disposto dal Governo, dall’altra troppi sono ancora coloro che -visto il momento- continuano a rimanere sordi al problema.

La maggioranza di coloro, che si muovono senza valida e impellente motivazione, è spesso espressione di una ricerca di svago che non può più essere attuale, soprattutto in un momento in cui operatori di diversi settori espongono se stessi e i propri affetti a rischi concreti, per salvare le vite di chi è incorso -proprio malgrado- nel contagio. Motivazioni quali la ricerca di lavoro, di una nuova casa in affitto, un weekend in una località turistica, la visita ad un amico o alla fidanzata, non valgono certo il rischio di esporre un operatore o un anziano alla probabilità indiretta di contagio, viste le importanti cifre di decessi, ormai raggiunte in alcune zone del paese.

Non è più tollerabile la superficialità, delle decine di ragazzi che sono stati trovati nei parchi o nelle piazze dei paesi, delle persone che si recano dal commerciante, al distributore di fiducia o addirittura a fare bisboccia. Anche coloro, che si sono trattenuti in Trentino, debbono restarsene a casa senza andare a passeggio.

L’attività preventiva ha registrato un calo di oltre l’80% dei reati negli ultimi 15 giorni rispetto all’anno scorso, in forte discesa anche i furti in abitazione. Ma ciò non deve indurre certezze, perché proprio il primo giorno di attuazione del DPCM, a Trento, abbiamo avuto una rapina in abitazione ai danni di una anziana, che è stata indotta ad aprire la porta ad un uomo che le ha lasciato credere di essere l’emissario del nipote in difficoltà. I cittadini, pertanto, devono continuare a segnalare ogni fatto anomalo e sospetto, per consentire il repentino intervento delle Forze dell’Ordine.

In questo periodo le procedure devono essere attuate da tutti e la distanza interpersonale rigorosamente mantenuta, evitando i contatti: È il primo presidio, per cui stare a casa e uscire solo se è strettamente necessario, mantenendo sempre almeno di un metro di distanza e lavarsi spesso le mani è di vitale importanza. Queste sono le prime fondamentali accortezze.

Nel contempo, cerchiamo di stare vicini ai nostri cari, le persone anziane e i nostri figli, ricorrendo anche alla tanto discussa tecnologia, che in questi momenti ci aiuta a diradare i contatti e continuare nel nostro lavoro o a seguire le lezioni scolastiche e universitarie.

Restare distanti, ma sempre uniti, così, come diceva Seneca “non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele” ci consentirà di mantenere la rotta stabilita e insieme sarà certamente più facile raggiungere l’approdo pianificato.

L’Arma in questi 200 anni è già stata chiamata a operare in situazioni simili e anche in questa occasione, si sta impegnando con i suoi Carabinieri per mettersi concretamente al servizio degli italiani. Aiutateci a farlo e tra qualche tempo potremo ricominciare a vivere serenamente come prima.

#possiamoaiutarvi.PossiamoAiutarci #iorestoacasa #carabinieriTrento