PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Udine restituiscono all’Arcidiocesi di Trento un dipinto del XIX secolo rubato nel 1978 nella chiesa della SS. Trinità di Borgo Sacco a Rovereto (TN).

Il 25 settembre scorso, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, la cui competenza territoriale dall’aprile del 2016 si estende anche sulla Provincia Autonoma di Trento, hanno restituito alla locale Arcidiocesi un’opera pittorica – del tipo olio su vetro – raffigurante la “Madonna Ausiliatrice”, che era stata rubata da ignoti nel lontano 1978 dall’interno della Chiesa della SS. Trinità di Borgo Sacco a Rovereto.

I militari del reparto dell’Arma specializzato nella prevenzione e nella repressione dei reati commessi in danno del patrimonio culturale, nell’ambito del costante monitoraggio condotto sulle piattaforme commerciali di vendita on-line di opere d’arte, avevano notato sul sito web di un negozio antiquariale del capoluogo trentino l’annuncio di vendita di un olio su vetro di chiara origine chiesastica, condizione tale da farlo pienamente rientrare tra i beni tutelati dal Codice del Beni Culturali e del Paesaggio.

L’ex voto rubato nel 1978 riconsegnato dai Carabinieri operanti all’Arcidiocesi di Trento

I successivi accertamenti, svolti anche con la preziosa collaborazione della Stazione Carabinieri di Trento e degli esperti della locale Arcidiocesi, avevano consentito al Nucleo TPC operante, da un lato di ricostruire la vicenda giudiziaria legata al dipinto, dall’altro di accertarne il pregio artistico contestualizzandone la provenienza.
L’olio su vetro era stato donato nei primi anni del XX secolo da una famiglia originaria del Fieracolo alla Chiesa di Borgo Sacco di Rovereto, come ex voto e, in quanto tale, esposto all’interno del luogo sacro.

Nel 1978 fu oggetto di furto mai denunciato ad opera di ignoti, aspetto che – come si può facilmente immaginare – ha reso particolarmente complessa la ricostruzione della vicenda. Soltanto grazie alle indicazioni fornite da una persona del posto, che ricordava la presenza del dipinto e che forniva utilissime informazioni utilizzate dagli investigatori per lumeggiare quello che a tutti gli effetti si può definire un cold case, si era in grado di riferire quanto appreso alla Procura della Repubblica di Trento. La conseguente attività delegata consentiva ai Carabinieri del Nucleo TPC di Udine di sequestrare tempestivamente l’opera anche per evitare eventuali dispersioni del bene culturale successive ad una potenziale vendita, mentre il titolare dell’esercizio antiquariale è indagato per il reato di ricettazione.

L’ex voto veniva infine restituito alla comunità dei fedeli trentina nella persona del Vicario Generale della locale Arcidiocesi, Don Marco Saiani.

L’evento testimonia la costante presenza fisica e il quotidiano monitoraggio condotto sul fiorente mercato virtuale che con sempre maggiore frequenza viene utilizzato anche per la compravendita di beni culturali, posti in essere dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine sul territorio trentino nonché la fattiva collaborazione intercorsa con i colleghi dell’Arma territoriale e con tutte le Istituzioni pubbliche ed ecclesiastiche a vario titolo competenti nella tutela e valorizzazione del preziosissimo patrimonio culturale locale.