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CARABINIERI RIVA DEL GARDA (TN) * OPERAZIONE “CASH MACHINE”: « ARRESTATA UNA 80ENNE RESPONSABILE DI CIRCONVENZIONE DI INCAPACE AI DANNI DI UN UOMO BENESTANTE »

Si è conclusa con l’emissione di un’ Ordinanza di Custodia Cautelare degli arresti domiciliari da parte del GIP del Tribunale di Rovereto (TN) l’Operazione “Cash Machine” condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Riva del Garda (TN) che ha visto l’arresto di una donna quasi ottant’anni responsabile di una circonvenzione di incapace ai danni di un uomo benestante, anziano anch’esso, ma con problemi psichiatrici, che si è visto “spillare” dai propri conti correnti bancari una somma stimata prossima ai 100.000,00 euro in poco più di un anno e mezzo.

Il sospetto, paventato da alcuni congiunti della vittima, di una forte “emorragia di denaro” dai conti dell’uomo è stato rappresentato ai Militari dell’Aliquota Radiomobile rivana che hanno immediatamente posto in essere una serie di accertamenti, servizi di osservazione e pedinamento che, nel giro di pochi giorni, hanno evidenziato come l’anziana donna circuisse il malcapitato inducendolo ad eseguire continui prelievi di denaro sia allo sportello che al bancomat della propria banca, consegnandole i quattrini immediatamente dopo.

La condotta criminosa dell’”arzilla vecchietta” è stata quindi oggetto di un’Informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto (TN) che ha immediatamente iscritto la donna nel registro degli indagati e delegato i Militari dell’Arma ad eseguire una serie di accertamenti ancora più approfonditi che, uniti ad ulteriori servizi di pedinamento ed osservazione dei protagonisti della vicenda, hanno consentito di incastrare definitivamente la responsabile della circonvenzione ed indotto il P.M., titolare del fascicolo, a richiedere al GIP ed ottenere l’emissione di un’adeguata misura cautelare che consentisse di impedire alla donna di trascinare l’uomo letteralmente sul lastrico. Il modus operandi dell’indagata si è rivelato essere tanto semplice quanto efficace: la donna incontrava quotidianamente il malcapitato, dopo averlo contattato telefonicamente, avanzandogli continue richieste di denaro dopo averlo impietosito raccontandogli tristi vicissitudini (ovviamente non vere) e storie inverosimili che lo inducevano sistematicamente ad effettuare operazioni di prelievo ed a consegnarle il relativo contante.

I luoghi d’incontro tra i due si sono rivelati essere nelle immediatezze degli Istituti di credito ove l’uomo è correntista; zone in cui la donna sopraggiungeva con la propria autovettura facendolo salire a bordo. Da li a qualche minuto, dopo una breve conversazione, l’anziano uomo andava a prelevare il contante consegnandolo all’indagata una volta risalito sul veicolo. Le indagini degli inquirenti hanno appurato quasi quattrocento operazioni di prelievo eseguite in poco più di un anno e mezzo che hanno letteralmente svuotato i cospicui conti della parte offesa, il cui tenore di vita si è riscontrato essere assolutamente semplice e non dispendioso. Le informazioni fornite all’Arma e le meticolose indagini condotte dall’Aliquota Radiomobile del NORM sotto la direzione dalla Procura di Rovereto, hanno consentito di fermare l’astuta anziana ed evitare che l’uomo si trovasse col patrimonio completamente azzerato. I soldi sottratti non sono stati recuperati in quanto la donna era solita spenderli nel giro di poco tempo al gioco, con superenalotto e gratta e vinci.