I Carabinieri del NOE di Udine, nell’ambito delle attività di controllo nello specifico settore disposte dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, hanno effettuato una serie di ispezioni finalizzate al monitoraggio delle attività impegnate nel “ciclo del cemento”, ad esito delle quali hanno accertato – coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia e coadiuvati da personale della locale Sezione di P.G. – violazioni penali nei confronti di una società sita in Fogliano – Redipuglia (GO) operante nella produzione di micronizzati calcarei.

Il controllo portava, infatti, ad effettuare un sequestro preventivo, convalidato dall’ufficio GIP del Tribunale di Gorizia, di un impianto di macinazione calcarei e del relativo impianto di aspirazione polveri, poiché risultati privi delle necessarie autorizzazioni ambientali alle emissioni in atmosfera.

Tale provvedimento, a seguito di accoglimento di istanza di riesame presentato dalla parte, veniva inizialmente revocato. Il successivo pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione su opposizione e ricorso proposto da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia rigettava la richiesta di riesame presentata dalla parte, disponendo la conferma dell’originario sequestro del GIP in relazione ai camini dell’impianto, confermando, pertanto, le ipotesi investigative alla base degli accertamenti svolti dai Carabinieri del NOE di Udine, competenti su tutta la Regione FVG.