Uno studente di diciassette anni residente a Cles è stato denunciato al Tribunale per i Minorenni di Trento per detenzione di droga ai fini di spaccio e, contravvenzionato per essersi spostato senza averne motivo.

Possedeva 200 g. di marijuana, oltre a tutto ciò che gli serviva per pesarla, sminuzzarla e confezionarla. In casa, ben nascosti tra i suoi indumenti, i carabinieri della locale Compagnia hanno trovato 1.600 euro in contanti, che hanno sottoposto a sequestro perché, evidentemente, profitto dell’illecita attività.

 

Che il ragazzo fosse uscito per evadere dalle disposizioni delle recenti ordinanze governative è stata la prima sensazione dei custodi forestali che, impegnati a verificare il rispetto delle norme volte a contenere il contagio dell’epidemia da Covid-19, lo hanno notato nel primo pomeriggio di ieri in una zona periferica dell’abitato di Cles. Lo studente ha però subito assunto un comportamento singolare. Insieme ad un amico, si è incamminato tra le piante di un meleto per portarsi all’interno di un capanno diroccato, dove è rimasto per diversi minuti, uscendovi solo di tanto in tanto per osservare che intorno a lui tutto fosse tranquillo. La cosa ha insospettito i forestali, i quali hanno segnalato la cosa alla Compagnia Carabinieri di Cles e poi, insieme a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno raggiunto i ragazzi.

A causa del forte odore di canapa indiana avvertito nella struttura, i militari hanno perquisito ragazzi e fabbricato rinvenendo, addosso ai giovani, alcuni spinelli già confezionati, qualche grammo di marijuana ed un trita erba e, sopra alcune travi, sacchetti di cellophane contenenti poco meno di un etto di marijuana.

Nella camera di uno dei due, poi, sono stati trovati altri 100 grammi della stessa droga, una bilancia di precisione e 1.600 euro in banconote, evidenti indizi di una attività di smercio di droga anche piuttosto fiorente. Per lo studente è così scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Ai due è stata anche contestata la violazione del recente D.L. in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Per questo dovranno pagare una sanzione amministrativa di 400 euro.

I controlli da parte di tutti i 79 Reparti dei Carabinieri per la verifica del rispetto delle misure necessarie per il contenimento della diffusione del virus CoVid-19, continuano senza sosta, coordinati dal Comando Provinciale  i Trento,  ma, come già visto, ogni scusa è “buona” per eludere le imposizioni contenitive, figuriamoci le attività redditizie legate allo spaccio di stupefacenti, che se sono calate non hanno mai smesso di esser “aperte”, anche se con molta più “discrezione”, che però non sfugge al controllo del territorio ininterrotto dei Carabinieri del Trentino.