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CANTINA SOCIALE MORI (TN): CIVETTINI, SI DIMETTA IL CDA E SI INFORMINO I SOCI

(Fonte: Claudio Civettini) – Cantina sociale di Mori tra omertà e sorpresa. Si dimetta il Cda e si informino i soci. Quanto da noi denunciato e reso pubblico attraverso un atto ispettivo, il n. 5084/XV, a titolo “Dopo Ala, anche la cantina di Moro rinuncia al direttore?” ha silenziosamente informato – e inevitabilmente allarmato – tutto il sistema cooperativo della Bassa Vallagarina poiché, come si era evidenziato, dopo le dimissioni forzate del Direttore della Cantina di Ala, lo stesso fenomeno è avvenuto, appunto, anche alla Cantina di Mori.

Una scelta comune ben poco manageriale, che ha inaugurato improbabili gestioni “presidenziali”, dove, in entrambi i casi, gli stessi Direttori erano punte di diamante dei risultati e delle scelte strategiche, e questo lascia perplessi proprio per le metodologie adottate.

Metodologie che hanno un sapore d’altri tempi poiché crediamo che scelte strategiche di questo genere che, in questo caso, penalizzano il sistema delle Cantine di zona, dovevano essere assunte previa preventiva informazione con i soci, i quali oggidì, a Mori, si dichiarano sconcertati e amareggiati proprio per la grande fiducia che avevano riposto, ancor prima che nel Cda, nella Direzione strategica della Cantina stessa.

Direzione che aveva avuto modo di portare utili importanti, successi di grande livello e un posizionamento che probabilmente ha dato fastidio a qualcuno, a fronte di successi non preventivati, magari proprio dalla Federazione e dal colosso cooperativo della vinificazione trentina.

I soci dicono infatti che, quando la politica diventa prevalente nelle scelte, per quanto riguarda il sistema della cooperazione e del sociale, tutto si annacqua divenendo poco trasparente.

E proprio per questo pensiamo che la grave situazione venutasi a creare alla Cantina di Mori, debba trovare immediato confronto con tutti i soci affinché, a questi ultimi, vengano date le argomentazioni convincenti e, diversamente, riteniamo veramente decisivo che vi sia un atto di coraggio da parte del Presidente del Cda, rassegnando le proprie dimissioni affinché i soci possano scegliere quale futuro debba avere la Cantina sociale di Mori, senza che si confondano i ruoli tra Cda e competenze direttive, soprattutto quando queste ultime, sono di successo e di interesse per i Soci del territorio.

 

 

 

Consigliere Claudio Civettini