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“CANNABIS STORE” A TRENTO: CIVETTINI, TOLLERANZA ZERO A MESSAGGI FUORVIANTI

(Fonte: Claudio Civettini) -Interrogazione. «La Cannabis produce effetti benefici all’organismo». Un messaggio che induce al consumo di droghe? Rispetto verso le attività commerciali ma tolleranza zero con i messaggi fuorvianti.

Il problema della diffusione, in Trentino, della droga è sotto gli occhi di tutti e giustamente ammessa dell’Amministrazione provinciale che, da una parte, ha riconosciuto come le sostanze stupefacenti attirino soprattutto gli studenti nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni, e dall’altra, ha fatto presente come – proprio in conseguenza a ciò – le comunità terapeutiche trentine siano al centro di una riorganizzazione «in ottica di filiera» per far fronte alle nuove, e purtroppo non confortanti, esigenze del territorio.

A impressionare, con riferimento alla diffusione, in Trentino, della droga tra i giovanissimi, sono soprattutto i numeri: il 25% ha assunto almeno una volta nell’ultimo anno sostanze psicoattive e tra questi l’85% è «mono consumatore», cioè ne ha utilizzata una sola, mentre per il 15% si tratta di «poli consumatori», in quanto hanno usato 2 o più sostanze illegali.

Tra gli stupefacenti, è poi emerso sempre delle statistiche locali, quello maggiormente utilizzato è la cannabis.

Ora, ci si vuole soffermare su questo specifico aspetto – la diffusione della cannabis – con riferimento a un fatto specifico, ossia l’imminente apertura, a Trento, in Androna Borgonuovo, di un negozio (parte di una catena) che mette in vendita una serie di prodotti a base di canapa, dai souvenir all’abbigliamento, zainetti e cappellini ma, soprattutto, cose da mangiare e da bere: biscotti al cocco e al cioccolato, biscotti all’hashish e alla canapa, bomboloni e lecca-lecca, tè e birra. Fin qui – sia ben chiaro – nulla di male, giacché è lecito, ci mancherebbe, avviare qualsivoglia attività commerciale che l’ordinamento contempla come legale.

Un problema, però, sorge con riferimento a una insegna che pare campeggiare all’esterno di detta catena di negozi, e che recita: «La cannabis produce effetti benefici all’organismo». Una tesi, questa, che pare francamente non accettabile dal momento che non sono abbondanti, ma innumerevoli i riscontri rigorosamente scientifici che attestano l’esatto opposto.

Consapevoli che un atto ispettivo non ha né può avere dignità di pubblicazione scientifica, si ritiene opportuno – data la serietà dell’argomento – ricordare quali realmente siano gli «effetti benefici» che il consumo di cannabis produce.

Stiamo difatti parlando di una sostanza che, nella misura in cui è assunta con regolarità, risulta associata al rischio di psicosi (Psychological Medicine, 2011), di crisi depressive (Journal of Psychiatry, 2010), di ammalarsi di cancro (Cancer Epidemiol Biom Prev, 1999), di avere problemi ai reni (Morbidity and Mortality Weekly Rep, 2013) e al cuore (International Journal of Cardiology, 2007).

Senza dimenticare come uno spinello, è stato è accertato, provoca – nei polmoni – un deposito di catrame e l’apporto di monossido di carbonio pari a quello di 2-5 sigarette (Thorax, 2007).

Non solo: il consumo di cannabis, la sostanza che a detta di qualcuno «produce effetti benefici all’organismo», risulta correlato al pericolo d’incidenti automobilistici, come accertato da numerosi esperimenti in laboratorio e simulazioni di guida (Emergency Medicine, 2002; Epidemiologic Reviews 1999), metanalisi che hanno considerato centinaia di studi precedenti (BMJ, 2011), nonché dall’esperienza di diversi Stati (American Journal of Epidemiology, 2014), e come ricordato nelle stesse relazioni ufficiali (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dati anno 2012 e primo semestre 2013 – elaborazioni 2013, p. 223).

Come se non bastasse, il consumo della sostanza che «produce effetti benefici all’organismo» accrescere il rischio di passare ad altre droghe (Journal of Drug Issues, 2008). Più precisamente, secondo la più aggiornata letteratura sull’argomento, fumare cannabis aumenta di sei volte la possibilità di passare a droghe più pesanti, effetto che si è registrato in modo del tutto simile in svariati studi, da quelli che hanno considerato un campione di quasi 4.000 soggetti (Scandinavian Journal of Public Health, 2017) a quelli che, invece, ne hanno monitorati oltre 34.000 (Jama Psychiatry, 2016).

Ce n’è insomma abbastanza per ritenere l’affermazione secondo cui «la cannabis produce effetti benefici all’organismo» – del tutto generica e non solo sconfessata, ma fatta letteralmente a pezzi dalle ricerca scientifica – socialmente pericolosa, quando non perfino inneggiante al consumo di una sostanza la cui diffusione è contraria alla tutela della salute pubblica. Di qui l’urgenza di interpellare, pur nel pieno rispetto del diritto di avviare attività imprenditoriali, l’Amministrazione provinciale per capire se non ritenga di attivarsi nelle sedi opportune per chiedere la rimozione di siffatta, pericolosa cartellonistica.

 

 

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Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere interroga l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa l’ormai prossima apertura, a Trento, in Androna Borgonuovo, di un’attività commerciale che potrebbe diffondere, mediane cartelli, il messaggio secondo cui «la cannabis produce effetti benefici all’organismo»;

• Se si concordi sul fatto che l’affermare che «produce effetti benefici all’organismo» una sostanza il cui consumo è associato a tutta una serie di gravissime conseguenze – il rischio di psicosi, di crisi depressive, di ammalarsi di cancro, di avere problemi ai reni e al cuore, il deposito polmonare di catrame e l’apporto di monossido di carbonio pari a quello di 2-5 sigarette, l’aumento del rischio di incidenti automobilisti e di, ben 6 volte, di quello di passare a sostanze stupefacenti più pesanti – sia un messaggio, quanto meno, fuorviante;

• Se si condivida l’idea che siffatto messaggio, oltre fuorviante, potrebbe indurre, o concorrere ad indurre, al consumo irresponsabile di droghe e, in caso negativo, sulla base di quali elementi oggettivi e scientifici lo si può tassativamente escludere;

• Se si condivida la necessità – alla luce di quanto detto, e della drammatica situazione in Trentino, su questo versante – di evitare che qualsivoglia attività, per di più se pubblica, diffonda il fuorviante messaggio secondo cui «la cannabis produce effetti benefici all’organismo»;

• Entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi per far sì che, in Trentino, nessun negozio o attività possa esporre il pericoloso e soprattutto falso, nella sua totale genericità, messaggio secondo cui «la cannabis produce effetti benefici all’organismo».

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

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Cons. Claudio Civettini
Lista Civica Trentina

 

 

 

Immagine: da comunicato stampa