Per cercare di comprendere il movente che ha portato all’o*icidio di Chiara Poggi, innanzitutto dobbiamo conoscerla questa ragazza, così come suggerisce la vittimologia: qual era la sua personalità? cosa la faceva arrabbiare? Cosa invece la rendeva felice? E qual era il suo rapporto con le persone che frequentava?
E’ un vero peccato che quando si parla di un delitto efferato ci si dimentichi molto spesso della vittima, e questo non soltanto per una questione etica, ma proprio perché senza conoscere la vittima ci perdiamo una fetta importantissima dello studio del caso.
E oltre allo studio della vittima in sé, soprattutto per andare a caccia del movente, è importante ricostruire le sue ultime ore, che potrebbero racchiudere ciò che ha spinto la mano del (dei?) killer: la cameretta di Chiara Poggi, insieme agli oggetti lasciati in giro per casa (indice che sono stati usati di recente) possono raccontare molto più di quanto immaginiamo… soprattutto se poi questi oggetti si spostano da soli…
Se volete partecipare alle live e discutere dei casi insieme a me, vi aspetto su / bugalalla
