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CAL – CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI * ENTI LOCALI: GIANMOENA, « ILLUSTRATA LA PROPOSTA PAT SULLE ASSUNZIONI DEL PERSONALE DEI COMUNI PER L’ANNO 2021 »

Assunzioni del personale dei Comuni per l’anno 2021 – Nella riunione di ieri è stata illustrata la proposta di deliberazione della Giunta provinciale concernente ‘Disciplina per le assunzioni del personale dei Comuni per l’anno 2021’. Ai lavori era collegato anche l’Assessore provinciale degli Enti Locali Mattia Gottardi.

“È un provvedimento molto atteso – ha detto il Presidente Gianmoena – sul quale, con la Provincia, abbiamo lavorato intensamente e che non è ancora completato. Dopo anni di contrazione degli organici comunali rappresenta un’importante novità, permettendo nuove assunzioni negli Enti locali”. Gianmoena ha ribadito ancora come, quello di oggi, sia un passaggio importante che necessita, però, ancora, di tempo. “I Sindaci – ha detto – hanno bisogno di fare un passaggio all’interno delle Conferenze dei Sindaci coinvolgendo il territorio. L’idea che emerge – ha continuato – è quella di premiare lo stare insieme, la collaborazione tra i Comuni, di conseguenza le Gestioni associate”.
L’Assessore Gottardi ha evidenziato come non vi sia urgenza per l’approvazione del documento, ma di come ci sia, invece, la necessità di capire in profondità di cosa hanno bisogno i Comuni. Il modello proposto, ha specificato, è un modello econometrico e, quindi, statistico da perfezionare coinvolgendo gli Enti locali con un dibattito esteso.

Gottardi ha, poi, illustrato il modello sottolineando che alcune osservazioni giunte dai Comuni sono già state recepite. “Il modello è dinamico – ha detto – pensando a un primo step per il 2021 e a un secondo per il 2022”. Ha aggiunto, ancora, che la Provincia, per i Comuni non in grado di affrontare spese per nuove assunzioni, compartecipa con un fondo specifico.

Mirko Montibeller, Assessore del Cal e Sindaco di Roncegno Terme, è intervenuto sottolineando con soddisfazione che c’è un cambiamento di rotta rispetto agli anni passati. In riferimento al modello ha evidenziato come i numeri relativi al personale attualmente in servizio presso i Comuni in qualche caso non tornano e vadano puntualizzati: si è riferito al conteggio dei custodi forestali e del personale delle scuole, ma anche della Polizia locale. “Il provvedimento è basilare – ha detto – visto che si tratta di circa 70 assunzioni e va definito con puntualità”.

Montibeller ha fatto anche riferimento al caso di Comuni privi di risorse e per i quali è previsto un fondo da 200 mila euro. “Una cifra ha detto – che impone un interrogativo sulla capacità di durata delle assunzioni. Su questo servono rassicurazioni per figure a tempo indeterminato. Ci sono inoltre difficoltà – ha continuato – ad assumere personale qualificato. E quindi sul breve termine sarà difficile trovare nuovi collaboratori. Il rischio sarà di portarsi via i dipendenti tra Comuni”.

Numerose anche le richieste di chiarimento e i suggerimenti emersi dagli interventi dei Sindaci: Enrico Galvan di Borgo, Michela Noletti di Rumo, Alida Cramerotti di Aldeno, Francesco Fantini di Bedollo, Gianni Beretta di Levico, Alberto Perli di Andalo, Giacomo Redolfi di Mezzana.
Questioni alle quali ha dato una prima risposto l’Assessore Gottardi e che saranno ulteriormente affrontate nei prossimi giorni.

 

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Covid19. Misure urgenti di sostegno – Parere Favorevole.

Il Cal ha votato favorevolmente la proposta di deliberazione della Giunta provinciale concernente ‘Disposizioni attuative dell’art. 7 quater della legge provinciale 23 marzo 2020, n. 2 (Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e altre disposizioni)’. I lavori sono stati gestiti dal Vice presidente del Cal Michele Cereghini.

L’articolo in questione interviene negli appalti del servizio di ristorazione scolastica e universitaria penalizzati dalla pandemia. Nel concreto dispone la possibilità di anticipare fino al 30 per cento dell’importo di contratto nei limiti degli impegni annuali. Il contratto, inoltre, può essere prorogato di massimo un anno rispettando l’importo complessivo.

Una misura che ha lo scopo di garantire liquidità agli operatori dei servizi di ristorazione scolastica e universitaria sostenendoli nei costi fissi. Sono costi che permangono anche nel caso di mancata o ridotta erogazione dei servizi a causa delle misure di contrasto al Coronavirus.

L’anticipazione viene riconosciuta solo in caso di difficoltà finanziarie. In sostanza nel 2020 rispetto al 2019 deve sussistere un calo di almeno il 25 per cento del volume di affari; una posizione finanziaria sempre in calo del 25 per cento e una previsione di flussi di cassa ridotti nei sei mesi successivi alla presentazione della domanda.
Un intervento di chiarimento è giunto dalla Sindaca di Valdaone Ketty Pellizzari.

 

 

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10 febbraio. Giorno del ricordo – Il massacro delle Foibe commemorato dal Cal.

E’ stata la commemorazione del “Giorno del ricordo” ad aprire i lavori di ieri del Consiglio delle autonomie locali.
In apertura il Presidente del Cal Paride Gianmoena ha ricordato come oggi sia doveroso ricordare la tragedia delle Foibe con il “Giorno del Ricordo”, istituito con Legge nel 2004 e celebrato la prima volta nel 2005. “Il nostro dovere – ha detto Gianmoena – è quello di condividere una memoria che va contro ogni discriminazione. Per questo con i Sindaci – ha aggiunto – abbiamo convenuto come sia importante celebrare il Giorno del Ricordo proprio presso il Consiglio delle autonomie locali”.

Dopo il Presidente sono intervenuti Giuseppe Ferrandi, Direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino e Roberto De Bernardis, Presidente del Comitato provinciale di Trento dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Ferrandi ha ricordato come il 10 febbraio del 1947 venne firmato il trattato di pace di Parigi tra l’Italia e i Paesi vincitori, con cui si definivano i confini tra l’Italia e la Jugoslavia e la creazione del territorio libero di Trieste che, solo nel 1954, venne riunito all’Italia.

“Dal 2005 – ha detto Ferrandi – il 10 febbraio è l’occasione per ricordare le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, circa 300mila persone, e delle vicende storiche del confine orientale, tra cui la Venezia Giulia, la Dalmazia e il Quarnaro”. In quelle terre, nell’autunno del 1943 e fino al 1947, si intrecciarono eventi drammatici frutto di un giustizialismo sommario, di acutizzazione nazionalista e rivalse sociali. Fu un moto di odio e di furia sanguinaria, e di un disegno annessionistico slavo, che assunse i tragici contorni di una pulizia etnica. Secondo gli storici furono circa 10.000 le vittime dell’eccidio nelle foibe, caverne verticali di origine carsica.

“Il giorno del ricordo – ha detto De Bernardis – non vuole essere solo memoria, ma vuole essere anche un momento di approfondimento su cosa significa il nazionalismo esasperato, l’ideologia estrema. Una lezione che deve servire, soprattutto, alle nuove generazioni per completare la storia dell’Italia con un tassello che per troppo tempo è stato oscurato. È importante – ha aggiunto – che l’incontro coi Sindaci del Trentino diventi un momento istituzionale, con una storia che è patrimonio di tutti. Una storia fatta di morti e di famiglie disgregate e di esodi. Momenti per disegnare un futuro che sia più giusto per tutti”.