“Nel decreto di aprile dovremo andare ben oltre alle misure previste nel Cura Italia, che è stato come promesso solo un primo passo. Certo, andremo a confermare la cassa integrazione, anche in deroga, per coprire il numero massimo dei lavoratori per il maggior tempo possibile, ma serve uno strumento universalistico, che non lasci nessuno escluso. Un Reddito di Emergenza appunto”.

È quanto scrive il MoVimento 5 Stelle in un passaggio del post dal titolo “Un #RedditoDiEmergenza per risposte immediate”, pubblicato sul Blog delle Stelle.

“E insieme ad esso – si legge ancora – dovremo rinforzare ancora la liquidità alle nostre imprese, potenziando gli interventi già previsti, stimolando la concessione di credito bancario e prevedendo appositi indennizzi.

Le imprese sono il motore dell’economia e senza oliarlo non possiamo andare avanti”. “L’articolo 38 della Costituzione – ricorda il M5S – impone allo Stato di assistere qualunque cittadino sprovvisto dei mezzi necessari per vivere e sopravvivere, e in una fase eccezionale sono milioni le persone che senza un sostegno pubblico non sarebbero in grado neanche di fare la spesa”.

“C’è poi anche – sottolinea – un tema di ordine pubblico. Il Reddito di Emergenza che vogliamo finanziare è un fenomenale stabilizzatore sociale, che garantisce la sicurezza dei cittadini anche di fronte a choc imprevisti come quelli provocati da una pandemia mondiale”.

”Nel decreto Cura Italia (art.44) – prosegue – esiste già uno strumento utile che concede la possibilità di erogare un reddito a tutti coloro che non sono intercettati da altre misure di sostegno e oggi la ministra Catalfo ha firmato il decreto attuativo, dobbiamo metterci tutte le risorse che servono e subito”.

“Il Reddito di Cittadinanza – osserva il M5S – si è dimostrato una scelta politica responsabile, non solo perché sta aiutando già da alcuni mesi oltre 2,5 milioni di persone in tutta Italia, ma anche perché è lo strumento più adatto per sostenere i redditi di altri milioni di cittadini che hanno perso improvvisamente fatturato e reddito a causa dell’emergenza in corso.

Siamo convinti che estendere il Reddito di Cittadinanza sia urgente e necessario, così da proteggere i lavoratori che non hanno diritto alla cassa integrazione, come la maggior parte degli autonomi.

Non siamo più gli unici a sostenerlo, e ne siamo contenti”. “In un momento come questo l’unità di intenti tra le forze politiche – si legge ancora nel post – è l’ingrediente fondamentale per uscire dall’emergenza. Bene che oggi tutti, anche quelli che volevano abolirlo, lo riconoscano”.

“Il Reddito di Cittadinanza – conclude – resta il pilastro fondamentale di una società moderna, inclusiva e solidale, e alla fine di questa emergenza dovremo riconsiderarne le potenzialità e trasformarlo in un vero reddito di base universale perché, in futuro, di fronte a qualunque tipo di emergenza, nessuno rimanga indietro”.