Covid-19 Free -settima puntata- (Provincia autonoma Trento)

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FEDERAZIONE: FOCUS SULLA COOPERAZIONE TRENTINA

Intervista a Roberto Simoni

- Candidato presidente Federazione trentina della Cooperazione -

Con oltre 3 milioni di euro di investimento è pronto per partire il Progetto Occupazionale Bim/Sova 2020, un’iniziativa che per il quarto anno consecutivo si pone come obiettivo l’occupazione attraverso inserimenti lavorativi di persone disoccupate attraverso attività a favore dei comuni e della collettività.

Dopo l’assemblea generale che si è tenuta a Trento lo scorso 7 maggio il Consorzio dei Comuni del Bim dell’Adige ha potuto impegnare la spesa necessaria ad avviare il progetto promosso in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (SOVA) e l’Agenzia del Lavoro.

Si tratta di un piano straordinario di sostegno all’occupazione, con l’obiettivo di impiegare cittadini disoccupati in attività di servizi o in interventi nel verde, di carattere sovracomunale.
Con delibera del consiglio direttivo del Bim, presieduto da Donato Preti, lo scorso 25 maggio è stato incrementato il budget iniziale di 2,5 milioni di euro fino a raggiungere quota 3.122.811 euro.
“Prima dello stato di emergenza causato dalla diffusione del Covid19 -spiega il presidente del Bim Donato Preti- era stata offerta ai comuni la possibilità di destinare ulteriori risorse al progetto Occupazionale attingendo da quelle che il Bilancio 2020 stesso prevedeva destinate al Piano scuola e sport. I comuni hanno chiesto di incrementare il progetto occupazionale di ulteriori 622.000 euro, un dato che oggi diventa ancora più significativo se consideriamo quanto il tema del lavoro e dell’occupazione sia

Dal 11 al 22 maggio i comuni consorziati hanno avuto la possibilità di raccogliere le candidature delle persone disoccupate residenti nei propri territori. In questi giorni è in corso la selezione dei lavoratori che verranno poi comunicati al SOVA. Si prevede di partire con i progetti entro metà giugno.

Due gli ambiti di intervento: Interventi nel Verde (SCAU) e Attività di Servizi (INPS).
Fondamentale la collaborazione del BIM, oltre che con la Provincia autonoma di Trento e con l’Agenzia del Lavoro, con i comuni trentini consorziati al Bim che hanno preso parte al progetto: un’adesione pressoché totale che hanno deciso di investire nel progetto poiché ampiamente soddisfatti dei risultati ottenuti negli anni precedenti.
Come già nel triennio 2017-18-19 il SOVA è stato individuato come struttura referente per tutti gli aspetti organizzativi e gestionali del progetto, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro.
Importante anche la sinergia con i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.

La durata dell’assunzione sarà, di regola, di 4 mesi e una settimana, ma qualora siano attivati particolari progetti per i quali emergano differenti necessità, a fronte di adeguate motivazioni, saranno possibili assunzioni di durate diverse, comunque non meno di 2 mesi e non più di 6 mesi con possibilità di ricorrere a contratti part time al 70%.
Gli interventi riguarderanno progetti di ambito territoriale sovracomunale., con ambiti corrispondenti agli ambiti di gestione associata sovracomunale. Sarà un Referente d’Ambito assieme ad un tecnico SOVA ad individuare le attività nel “verde” e le attività nei “servizi”, in modo da poter programmare il numero di lavoratori da assumere con contratto SCAU oppure con contratto INPS.

Per quanto riguarda gli Interventi nel Verde, i progetti riguarderanno prevalentemente opere di manutenzione ordinaria, “subito realizzabili” ovvero che non necessitano di particolari progettazioni e autorizzazioni che possano ritardare le tempistiche attuative: taglio erba, raccolta ramaglie, pulizia aree verdi, sistemazioni e riparazioni staccionate, riparazioni piccoli muretti, ecc.
Diverse le tipologie di attività nelle quali coinvolgere i lavoratori impiegati nelle Attività di Servizi: dai Servizi di supporto alla custodia e sorveglianza in strutture museali ai Servizi di cura e vigilanza in parchi pubblici, dai Servizi di cura, custodia e vigilanza ad impianti e attrezzature sportive ai Servizi sussidiari all’attività delle biblioteche ed alle iniziative culturali ad esse correlate, passando ai Servizi di cura, custodia, presidio e manutenzione di aree di particolare interesse storico, ambientale, turistico o culturale, i Servizi di custodia in centri sociali, educativi e/o culturali gestiti da Enti locali associazioni ad essi collegati, i Servizi di supporto ai centri visitatori di poli di attrazione naturalistica e/o faunistica autorizzati con finalità didattiche, divulgative e di studio, i Servizi di supporto alle attività di custodia e presidio anche in ambiti diversi da quelli museali, front office, gestione archivi e relative attività accessorie ed infine effettuazione di modeste attività di indagini, studi e ricerche nel campo ecologicoambientale, anche con riguardo al risparmio energetico, all’agricoltura e alle reti idriche.
Soddisfatti il presidente del Consorzio dei Comuni del Bim dell’Adige Donato Preti e i presidenti di vallata Armando Benedetti, Michele Bontempelli e Alberto Cappelletti: “Il Progetto Occupazionale ha impiegato più di 800 lavoratori nelle precedenti edizioni, con questo ulteriore intervento supereremo un totale di 1000 persone occupate in 4 anni. E’ bene ricordare che nei precedenti progetti oltre un terzo dei lavoratori coinvolti avevano un’età inferiore ai 35 anni, un dato significativo rispetto al problema dell’occupazione giovanile.
Questo progetto, incentrato sul tema del “lavoro”, è mirato a creare un’occupazione attiva, in un’ottica di valorizzazione dei lavoratori impiegati in progetti a beneficio della collettività, una politica del lavoro “attiva” e non assistenzialistica, che sia di reale risposta ai bisogni delle comunità e al reinserimento lavorativo delle persone coinvolte”.