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BIKE SHARING: PAT, MINISTERO AMBIENTE FINANZIA PROGETTO TRENTINO CON 999 MILA €

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Bike sharing: finanziato dal Ministero dell’ambiente il progetto trentino. Soddisfazione dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi.

Lo ha comunicato il Ministero dell’Ambiente direttamente all’Assessorato all’Ambiente: il Decreto Ministeriale con cui è stata approvata la graduatoria delle istanze presentate nell’ambito del “Programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” (il n.282 dello scorso 17 ottobre) vede la Provincia autonoma di Trento, quale capofila di 14 Comuni dell’asta dell’Adige, tra i vincitori del Bando.

Il Trentino sarà quindi fra i beneficiari del finanziamento (pari al 60% della spesa ammessa ovvero poco meno di 1.000.000,00 di Euro) previsto dal Programma. La proposta avanzata dal Trentino riguardava il potenziamento dell’attuale servizio di bike sharing provinciale “e-motion” e l’implementazione di altre iniziative finalizzate alla mobilità sostenibile.

L’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi ha colto con grande soddisfazione la notizia, rimarcando che il progetto, oltre a costituire una preziosa opportunità per la popolazione trentina che abita nel fondovalle dell’Adige, in termini di tutela dell’ambiente e di miglioramento del benessere e della qualità della vita, costituisce un importante esempio di collaborazione sinergica tra Amministrazioni, di condivisione delle iniziative e di ottimizzazione delle risorse, grazie al finanziamento di un milione di Euro ottenuto dallo Stato in virtù dell’ottimo lavoro profuso.

Nel dettaglio, il progetto proposto prevede in primo luogo un importante potenziamento del bike sharing esistente – attivato nel 2014 – a Trento e Rovereto, il cui pieno successo passa, sulla base di uno studio effettuato, attraverso la maggiore capillarità delle ciclo stazioni e l’ulteriore dotazione di biciclette (tra cui anche quelle a pedalata assistita, a trazione elettrica).

Oltre a tale salto di qualità nei due Comuni principali, è prevista l’estensione del progetto ad altri Comuni situati nel fondovalle dell’Adige, per i quali, tra l’altro, Trento e Rovereto costituiscono importanti destinazioni.

Il tutto nell’ambito di un progetto davvero integrato, essendo il sistema utilizzabile con la stessa smart card del Tpl, e diffuso in un’area che si estende, lungo l’asta dell’Adige, dalla Vallagarina alla Rotaliana, nella “cintura” attorno alle città di Trento e Rovereto, maggiormente antropizzata e sensibile ai problemi di inquinamento, in cui diventa cruciale promuovere le forme più sostenibili della mobilità, quali appunto quella ciclistica, in luogo dell’eccessivo uso dell’auto privata.

Anche riguardo al bike sharing provinciale, viene dunque confermato il profilo di unica area come già sta avvenendo con il piano d’area del servizio urbano, recentemente oggetto della intesa tra la Giunta provinciale e quella comunale di Rovereto con il potenziamento dal gennaio 2018.

Sono inoltre previste numerose altre iniziative, tutte ascrivibili alla promozione della mobilità sostenibile in bici e pedonale, allo scopo di incrementare la diversione modale dall’auto privata, quali, ad esempio, l’installazione di rastrelliere porta bici presso Istituti scolastici e il potenziamento di servizi “Pedibus”.

Il costo complessivo del progetto, comprendente anche la spesa per le importanti fasi della comunicazione e del monitoraggio dei risultati, è pari a Euro 1.665.300,00, di cui ben euro 999.180,00 ottenuti quale cofinanziamento del Ministero dell’Ambiente e i rimanenti Euro 666.120,00 a carico della Provincia.

 

 

 

 

Foto: archivio Pat