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BIANCOFIORE* ROSATELLUM: IL GOVERNO APPLICHI I CRITERI DEL MATTARELLUM ANCHE PER IL TRENTINO ALTO ADIGE

Biancofiore- Fi – Rosatellum: Governo applichi criteri Mattarellum anche per il Trentino Alto Adige. Nel 1993, in occasione dell’estensione e dell’approvazione del Mattarellum, come di certo ricorderà l’attuale presidente della Repubblica, l’allora suo predecessore – Carlo Azeglio Ciampi, si pose il problema che i collegi maggioritari non consentivano in Alto Adige l’elezione di esponenti della comunità linguistica italiana, disattendendo la lettera della misura 111 del Pacchetto di leggi per il Trentino Alto Adige, che ha rango costituzionale.

Su disposizione del Presidente della Repubblica, fu infatti disegnato il collegio Bolzano- Laives alla Camera e Bolzano-Bassa Atesina per il Senato. In virtù di accordi politici, il partito di maggioranza assoluta tedesco è riuscita ad ottenere anche il collegio senatoriale e a dettare al propria scelta dell’italiano “utile” anche su quello della Camera.

Il governo Gentiloni non compia l’ennesima discriminazione ai danni della comunità linguistica italiana e quanto meno, provveda a ristabilire l’equilibrio tra gruppi etnico-linguistici, disegnando i collegi del Trentino Alto Adige mantenendo anche per la mia terra i criteri del Mattarellum in virtù della citata norma di attuazione, dello Statuto d’Autonomia e del pronunciamento Cedu Magnago ed Svp contro Italia ricorso n.25035/94 del 15 aprile 1996 che ha sancito in materia elettorale l’impossibilità di una discriminazione positiva nei confronti delle minoranze linguistiche nazionali.

Per consentire la rappresentanza della comunità italiana, senza interferenze del partito di maggioranza assoluta tedesco, il collegio Camera dovrebbe essere circoscritto alla città capoluogo di Bolzano – che ha peraltro aumentato gli abitanti dal 1993 e al Senato, alla citata città Capoluogo e al comune italiano di Laives.