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BIANCOFIORE* REPLICA A OTTOBRE: LE SUE SONO DICHIARAZIONI IRREDENTISTE, CHIEDA CITTADINANZA ALL’AUSTRIA

In risposta alle ipocrisie e ossessioni dell’onorevole Ottobre , che evidentemente per la gravità delle sue dichiarazioni palesemente irridentiste dovrebbe chiedere cittadinanza austriaca , si trasmette il discorso scritto in merito a quanto da me dichiarato oggi in aula nel corso delle dichiarazioni di voto.

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Dichiarazione finale  terza lettura Pdl  “Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di tutela della minoranza linguistica ladina della provincia di Bolzano”- 15 ottobre 2017

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Onorevoli colleghi, Signor Presidente,

nell’annunciare la conferma dell’astensione del gruppo Forza Italia alla Camera , ribadisco che sarebbe potuto essere un voto favorevole, se la maggioranza di governo – guidata in questa materia dal sottosegretario Bressa, e il partito etnico di maggioranza etnica assoluta della mia terra , il Trentino Alto Adige Südtirol , avesse accettato la revisione del Parlamento italiano dell’intero Statuto d’autonomia da me presentata e che recava norme in favore della comunità ladina, anche più favorevoli di quelle che ci apprestiamo ad approvare. Tutta la comunità ladina non quella rappresentata dalla SVP. Ma anche e soprattutto norme per il riequilibrio dei diritti in favore della comunità italiana , che sono la vera minoranza locale della quale il Parlamento italiano dovrebbe farsi carico. Statuto d’Autonomia, con buona pace di un padre della patria come De Gasperi , soggetto alla rilettura faziosa di improbabili commissioni locali nominate dalla Provincia autonoma che – è bene che alla luce di quanto sta accadendo in Catalogna il Parlamento ne sia edotto, hanno votato a maggioranza etnica tedesca, cioè bulgara in Alto Adige  per inserirvi  l’autoderminazione. Tradotto: per la secessione. Ripeto e scandisco affinchè rimanga agli atti del Parlamento italiano – che forse ( lo vedremo) per la scellerata norma elettorale incostituzionale riservata come sapete alla mia  terra, sarà privato della voce e delle verità dell’opposizione italiana dell’Alto Adige: Se-ces-sione.

D’altronde i governi delle sinistre avvicendatisi negli anni, sempre sotto l’egida del prode sottosegretario paladino delle province autonome di Trento e Bolzano , ha sfasciato la cornice regionale voluta da De Gasperi proprio per garantire l’autonomia innanzitutto al suo Trentino – che finirà prima o poi annesso al Veneto e che gli italiani restassero maggioranza nella regione, hanno trasferito dallo stato alle province l’organizzazione della scuola e della cultura, le ferrovie , le strade, i conservatori,  di recente l’organizzazione dei tribunali e ora si punta alle agenzie fiscali. Per non parlare dell’emendamento approvato ieri in commissione bilancio del Senato, presieduta non a caso da un Trentino che dovrebbe fare proprie le parole del sottosegretario Boschi ora al G7 sulle pari opportunità sulle sul “consentire le leadership femminili” non attaccarle con violenza , in merito all’autostrada del Brennero , scavalcando  il dovere di gara per concessione scaduta nel 2014. Mi preme puntualizzare qui in quest’aula , per evitare che i media propagandistici locali scrivano il contrario , anche io voglio che l’A22 resti in mano locali ma vorrei che ciò accadesse secondo le regole valide per tutti. Tutti i trasferimenti , o quasi , varati da 6 o 12 persone che in barba alla procedura rafforzata prevista per le revisioni costituzionali dalla Costituzione italiana, attraverso le commissioni paritetiche appunto, che sfornano norme di rango costituzionale di fatto immodificabili, sempre grazie al patto d’acciaio interessato tra PD ed SVP.  In pratica per chi non vuol ancora capire, oggi è praticamente impossibile per lo Stato italiano , entrare nelle maglie del reticolato giuridico delle Province Autonome che si configurano già  allo stato  come staterelli autonomi all’interno dello Stato italiano, che amano dipingere come un limone spremuto. Uno dei quali , peraltro , il Trentino retto sempre dalla maggioranza Pd –Patt  non gode nemmeno di buona salute economica, nonostante i miliardi  dell’autonomia , avendo tutti segni meno innanzi agli indicatori economici. E come non sottolineare in questa sede che è dovuto al partito di maggioranza assoluta della mia terra proponente questo progetto di legge, la Suedtirolervolkspartei, l’aver innalzato in ogni sede  con strafottenza e superbia il mito delle Province autonome migliori e superiori al resto d’Italia , del Südtirol über alles – con la conseguenza di aver prodotto la inevitabile comprensibile emulazione delle produttive regioni confinanti, ravvisabile nelle  parole del Presidente del Veneto Zaia, reduce dal trionfo del Referendum per l’Autonomia, che razionalmente ha affermato  una verità lampante : siamo al “big bang delle riforme  per l’autonomia- chiedendo ovviamente la specialità”. Io più semplicemente direi che la SVP e il Pd Trentino, che nella  pochezza costantemente persecutoria  dei loro rappresentanti, mi accusano di essere antiautonomista perché oso dire la verità sulle luci e ombre della mia autonomia e la voglio sottrarre alle logiche  padronali  o alla sovrapposizione all’idea di privilegio , portano  la colpa del big bang delle speciali alle quali inevitabilmente assisteremo per la richiesta di autonomia , ergo dei trasferimenti economici, di tutte le altre regioni che hanno diritto a chiedere l’autonomia come da art.116 della Costituzione. Veneto e Lombardia, alle ragioni delle specificità storiche delle autonomie speciali –peraltro superate dalla caduta delle frontiere in Europa, contrappongono giustamente  le ragioni delle specificità dell’ economia e del loro Pil che vola . Ed è assurdo che proprio coloro che hanno prodotto questo Bìg Bang , condannano il fatto che le regioni a statuto ordinario andate a referendum aspirino come il Trentino Alto Adige di poter trattenere i 9/10 delle tasse versate in loco. Le ragioni dell’autonomia sono ormai tutte e solo economiche e da cittadina del Trentino Alto Adige , felice del nostro assetto economico attuale , non posso che dire  da parlamentare italiana – che  è giusto che cittadini veneti , lombardi , emiliani , piemontesi , ma anche laziali , calabresi , pugliesi ..che producono e pagano le tasse abbiano gli stessi servizi delle speciali.

E non mi sorprenderei nemmeno –visto il danno procurato al Paese – se ora , sulla scia dell’autonomismo morboso propagandato dal partito-stato della mia terra , nelle trattatative con il governo Veneto e Lombardia , tanto per iniziare , chiedessero per esempio scuole separate per dialetti locali , un Tar di nomina politica, il ruolo unico per i giudici, i tribunali , quattro anni di residenza per votare e per i sussidi pubblici a fronte dei tanti immigrati che inflazionano la loro terra  e magari , dulcis in fundo , una legge elettorale per le politiche ad hoc, visto che al  Trentino Alto Adige è concesso di scavalcare la costituzione anche in questa materia oggetto di plurime bocciature da parte della Consulta. Non è essendo sempre arrogantemente al di sopra di ogni regola, che si conquistano  simpatie alla causa delle speciali, pur pagando profumatamente consulenti marketing.

Le verità che ho fin qui enucleato vogliono evidenziare la più assoluta preoccupazione per la mia terra , che vive nel benessere grazie alla speciale autonomia concessa dallo Stato italiano e grazie alle indubbie capacità amministrative di chi la governa ma che di fatto é l’ultima isola a socialismo reale esistente in Europa che vive di contributi pubblici a pioggia e che a fronte della richiesta di autonomia delle ragioni a Statuto ordinario, non potremo più permetterci. Dobbiamo cambiare e velocemente, dobbiamo trasformarci da un’autonomia etnica ad un’autonomia territoriale sottoposta alle regole del mercato. E soprattutto, anche a fronte delle nuove etnie che si stabiliranno nella nostra terra,  non ci potremo più permettere di essere altoatesini divisi per gruppi etnici  dove,  il partito di maggioranza assoluta conferma nel suo statuto di essere il partito in difesa dei soli gruppi linguistici tedesco e ladino, prevaricand l’unico gruppo realmente minoritario a fronte di ogni report: quello italiano in terra italiana. Dovremo stringerci sempre più nel trovare le ragioni della nostra identità e radici cristiane per ottenere il rispetto degli altri. In sostanza il mio è un urlo di dolore e voglio dire che questo è il momento di difendere tutti insieme la nostra Autonomia senza prevaricazioni di un gruppo sull’altro avendo ben cosciente che oggi il tema della società altoatesina sarà come sostenere la concorrenza con le nuove risorse delle regioni confinanti che già sono locomotive in Europa- Un’autonomia del popolo altoatesino-sudtirolese tutto , dove  cessi la ricerca morbosa del nemico italiano a fini elettorali persino schedando etnicamente i bambini , i bambini collega Alfreider questo si che ha il sapore delle leggi razziali di stampo fascista –e a tal proposito vorrei sentire gli amici ladini cosa ne pensano in materia- ma conosco già la risposta essendo la comunità che più ama l’integrazione e la multiculturalità.  Nemico italiano che in particolare sarei io violentemente attaccata da piccoli uomini sui quali potrei diventare volgare e di natura non lo sono, tacciata di  estremismo  e nazionalismo per aver affittato  un immobile  simbolo della comunità italiana e che incidentalmente era quella lasciata dall’MSI/An. Per farvi sorridere e capire , sarebbe come se la SVP avesse detto che il Presidente Mattarella è un pericoloso neo monarchico perché abita al Quirinale. Sciocchezze, follie , assurdità della mia terra  che spero – al di là dei diversi schieramenti politici , vengano consegnate definitivamente al passato a fronte della nuova sfida che aspetta la piccola – ora più indifesa , interezza della comunità. L’ho detto e lo ridico  è il momento di un New Deal per la provincia autonoma che deve diventare una comunità unica e unita, orgogliosa della propria cultura plurilingue, cristiana, ambientale, turistica, sociale e farne il proprio punto di forza senza ghigni di consueta arroganza del più forte, per reggere la concorrenza che verrà. Ripartendo dal rilancio della Regione distrutta dai soliti architetti sfascisti degli affari costituzionali , così come l’aveva ideata De Gasperi , una comunità più grande è più forte che esporti innanzitutto ideali ed esempi . Un’autonomia declinata nel suo significato corretto, ovvero Libertà e soprattutto matura . Un’autonomia che deve diventare adulta, sull’esempio assegnato dallo Statuto al gruppo ladino. Non a caso sempre in merito a questo provvedimento ho parlato di modello di Autonomia Ladina da estendere su tutto il territorio altoatesino  a cominciare dal modello scolastico, dalla cultura comune che fonda una comunità.

Onorevoli colleghi , il gruppo di Forza Italia ha seguito con grande attenzione l’esame del presente provvedimento e lavorato per  le modifiche apportate nel corso dell’esame al Senato che hanno decisamente migliorato il testo sottraendolo all’ ennesima bravata che ha contribuito di molto ad inibire il nostro voto favorevole. Parlo del blitz sulla legge elettorale per la elezione del consiglio della provincia autonoma di Bolzano che era contenuta nel testo e che nulla aveva a che vedere con le declamate finalità del provvedimento in esame . Gli articoli 2 e 5 del presente provvedimento, erano  il furbo core business dei presentatori, finalizzati ad introdurre  norme incostituzionali in violazione dello statuto stesso  attraverso un disegno di legge costituzionale per l’elezione del Consiglio provinciale della provincia autonoma di Bolzano sia per l’elezione dei Consigli comunali della medesima provincia.  Con  la complicità di tutte le opposizioni tedesche e italiane bisogna darne atto, siamo riusciti a  scongiurato la lesione del già precario  equilibrio tra gruppi etnici  sul territorio  che avrebbe continuato a favorire l’incontentabile voracità del  partito della maggioranza etnico-politica tedesco a danno  , ancora una volta, in particolare della rappresentanza politica  della minoranza italiana. Che si vorrebbe cieca, muta, accondiscendente e con lei l’espulsione di ogni voce onesta e sincera di chi è deputata a rappresentarla. Leggi ad partitum per far vincere al tavolino la Suedtirolervolkspartei senza bisogno del fastidioso strumento della democrazia. Che si vorrebbe ridurre a  pura formalità, come per le politiche nazionali.

E in ultimo, mi preme ribadire ancora una volta che paradossalmente in Italia esiste una minoranza italiana dentro i confini italiani che rappresenta il 23,5 per cento della comunità altoatesina a fronte del 65,5 per cento di quella tedesca e del 4,1 della citata comunità ladina. Pertanto, a contrario di quanto disposto dal presente provvedimento, la vera minoranza da tutelare è proprio quella italiana che non possiede alcun potere di decisione nell’ambito della Provincia Autonoma, che non ricopre un ruolo che sia uno di rilievo per la società altoatesina. Il dovere della politica del più forte sarebbe quello di livellare i dislivelli e le disuguaglianze fra i popoli, non prendersela persino con i bambini italiani che a loro dire inflazionano gli asili e le scuole tedesche. I ladini , sono certa , abiurano come me queste agghiaccianti assurdità.

E a questo proposito , mentre tanto si parla della bambina italiana vittima di bullismo in una classe nella quale era l’unica italiana a fronte della maggioranza extracomunitaria amici della Lega , sto ancora aspettando dall’Unar , l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali, trisstemente noto per ben altri sussidi e per il quale il governo non ha ancora nominato il direttore generale , una risposta sulla emarginazione dei bambini italiani –“ i walsche” come ci chiamano loro in maniera sprezzantee che  ogni giorno avvengono nell’Alto Adige- Südtirol citato dai più  come modello di convivenza e integrazione e che invece deve fare ancora molta strada in questo senso .

Noi di Forza Italia  – amici ladini che spesso e non a caso ci avete dato la vostra fiducia nelle urne, vogliamo un’autonomia territoriale aperta, moderna ed europea, che realizzi la trasformazione dalla coesistenza ad una vera convivenza, nel solco tracciato dai padri costituenti europei: non più una società divisa da norme anacronistiche, anticostituzionali e separatistiche, ma una società fondata sulla fiducia tra gruppi , sulla capacità, sul merito, sulla sussidiarietà orizzontale e verticale, sulla forza dell’interculturalità , consapevole dei suoi limiti e nella quale contano gli interessi  di tutta la comunità non della lingua parlata, peggio ancora se del Südtirolisch evocato dal Pd- il dialetto tedesco diverso da valle a valle ,  che fa il verso alle piccole patrie alle quali spero sia arrivato il monito generale dell’Unione Europea. Oggi serve quindi rimboccarsi le maniche con coraggio e moralità per affrontare un cambiamento epocale che non riguarda la tutela di una specialità dovuta alla minoranza linguistica cheè maggioranza in Europa visto che da Salorno al Nord della Germania si parla tedesco , ma che al contrario puntelli la pace  e il benessere garantiti dall’autonomia speciale attraverso una passo in avanti dell’Autonomia , nella quale tutti e tre i gruppi linguistici siano considerati parte integrante e importante dell’Autonomia, come un ingranaggio di un motore senza il quale lo stesso è destinato a spegnersi.Anche per fermare le derive indipendentiste  che covano sotto la cenere , nonostante la paura per quanto accaduto in catalogna abbia portato ad un atteggiamento –almeno a parole , low profile.