PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

Biancofiore -FI-Dl Rilancio: Approvato mio Odg a sostegno del Turismo tramite politiche Pet Friendly. 407 deputati a favore su 443 votanti.

Gli animali domestici sono ormai considerati dalla maggioranza dei proprietari nel mondo occidentale, veri e propri membri della famiglia tanto che l’intergruppo parlamentare diritti degli animali, sull’esempio di molti altri Paesi, ha predisposto un disegno di legge per iscriverli nello stato di famiglia.

Durante il lockdown poi, come noto, sono stati spesso l’unica compagnia per anziani, per nuclei monofamiliari, per bambini figli unici, fungendo non solo da affetto primario ma anche da vero e proprio sostegno psicologico.

Noti infatti gli effetti terapeutici benefici su psiche e salute degli animali che portano i padroni a non volersene mai separare. A tal proposito un’indagine della Pet Business World uscita ieri , confermata anche dai dati 2019 di Coldiretti, ha certificato che vi è stato un incremento del 41% delle prenotazioni di viaggiatori accompagnati dai propri animali domestici e che il 54% dei padroni degli animali domestici sceglie per turismo stabilimenti balneari, alberghi, luoghi, trasporti, musei, esercizi commerciali pet friendly che sono ancora rari.

Paradossalmente però, nonostante i numeri in incredibile crescita, non vi è però una normativa omogenea che disciplini l’accesso libero, ovviamente nel rispetto delle normative igienico-sanitarie, alle strutture turistiche italiane. Notizia di oggi per altro, che hanno subito un decremento delle prenotazioni dell’ 80%. Solo la Toscana e il Friuli Venezia Giulia si sono dotate di normative ad hoc per la circolazione degli animali a libera scelta, ovviamente, degli operatori del settore.

Il mio ordine del giorno al decreto rilancio, votato oggi in aula con enorme soddisfazione da 407 deputati su 443 votanti, con parere positivo del governo e il sostegno dell’intergruppo parlamentare diritti degli animali, mirava proprio a sostenere l’intero settore esposto ad una crisi storica senza precedenti favorendo nuove forme di introito attraverso ticket per l’accesso degli animali domestici alle strutture ospitanti e l’incentivazione legislativa della fruizione Pet oriented delle zone a vocazione turistica e non solo, cancellando divieti anacronistici come quelli dell’accesso alle spiagge, agli stabilimenti balneari,ai musei. alle aree turistiche in generale di esseri senzienti che sono ormai 60 milioni in Italia e tra questi i cani e i gatti, superano i 14 milioni. (Si allega ordine del giorno)

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI, membro del coordinamento di presidenza e dell’intergruppo diritti degli animali

Michela Brambilla, Deputato FI e Presidente dell’ Intergruppo diritti degli animali

Gabriella Giammanco, Senatrice FI

Alessandra Galloni, Senatrice FI

Maria Rizzotti, Senatrice FI

Rosellina Sbrana,Senatrice Lega

Patrizia Prestipino, Deputato PD

Paola Frassinetti, deputato FDI

Andrea Fralis, deputato PD

 

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A.C. 2500-A
ORDINE DEL GIORNO

La Camera,
premesso che:

il decreto-legge all’esame dell’Aula composto da 266 articoli, per un totale di 1051 commi, si configura come un “provvedimento governativo ab origine a contenuto plurimo”, categoria elaborata dalla Corte costituzionale (sentenza n. 244 del 2016), per descrivere quei provvedimenti nei quali “le molteplici disposizioni che li compongono, ancorché eterogenee dal punto di vista materiale, presentano una sostanziale omogeneità di scopo” (nel caso in esame il contrasto dell’epidemia da COVID-19 e delle sue negative conseguenze economiche e sociali);
il provvedimento assume dimensioni mai raggiunte in passato da un decreto-legge: da una ricerca effettuata sulla Legislatura in corso e sulle ultime tre precedenti Legislature (XV, XVI e XVII) emerge infatti che il decreto-legge con il numero maggiore di articoli originari è stato fin qui il decreto-legge n. 18 del 2020, anch’esso emanato nello scorso marzo per contrastare l’emergenza coronavirus (cd. “cura Italia”), con 127 articoli e 507 commi, seguito dal decreto-legge n. 1 del 2012 (cd. “Dl concorrenza”) con soli 98 articoli e 295 commi;
in materia di turismo, il provvedimento all’esame dell’Aula prevede alcune misure, ancora non sufficienti, volte a sostenere l’intero settore esposto ad una forte crisi a causa dell’epidemia da Covid-19;
a tal proposito, è necessario intervenire al fine di favorire e incentivare il turismo in tutte le sue forme e renderlo accessibile anche a coloro che possiedono un animale domestico in specifiche aree a vocazione turistica (demanio marittimo, lacuale e fluviale, musei, circoli, ristoranti ecc…);
tale misura assumerebbe un rilievo fondamentale anche dal punto di vista sociale poiché gli animali domestici, durante il lockdown, sono stati spesso l’unica compagnia per moltissime persone, anziani e bambini;
alcune regioni come il Friuli Venezia-Giulia e la Toscana già prevedono la possibilità di accesso dei cani nelle spiagge e negli stabilimenti balneari;
si tratta di norme di buon senso, considerato che il numero di animali domestici nelle case degli italiani è praticamente pari al numero degli italiani (60 milioni e 227 mila) e cani e gatti sono circa 14 milioni;
i numeri appena citati dimostrano chiaramente che interventi di questo genere si reputano fondamentali e possono essere una fonte di introito per le strutture a vocazione turistica-:
impegna il Governo:
a valutare l’opportunità di prevedere, anche attraverso specifici protocolli da adottare con le Regioni, l’accesso di animali domestici nelle aree turistiche, soggetto al pagamento di un apposito ticket di ingresso, per promuovere la fruizione delle predette aree e di sostenere la ripresa di un settore fortemente danneggiato dall’emergenza sanitaria in corso.

Biancofiore