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BIANCOFIORE (FI) * AUSTRIA – ELEZIONI LEGISLATIVE 2019: « LA VITTORIA DI KURZ NON PUÒ CHE SUSCITARE UNA FORTE PREOCCUPAZIONE, TROPPE LE SUE INGERENZE SULL’ALTO ADIGE »

La vittoria sonante in Austria del giovane Kaiser Sebastian KURZ non può che suscitare una forte preoccupazione in me che ne seguo attentamente l’operato. Troppe infatti le sue ingerenze sul mio Alto Adige sul quale Kurz mette costantemente bocca nonostante la quietanza liberatoria del 1972 all’ONU.

Nonostante l’Oevp – il partito di KURZ – sia componente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, sulla scia di Orban è molto più sovranista dei nostri sovranisti e ha pertanto inglobato le politiche di Strache crescendo vertiginosamente nel consenso e spesso ignorando gli obblighi derivanti dall’adesione all’UE.

Penso per esempio all’emendamento proposto dieci giorni fa che ha approvato il doppio passaporto per i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina.Un atto gravissimo soprattutto perché l’Italia si era già espressa ufficialmente negativamente e che mira ad una riannessione sostanziale dell ‘Alto Adige alla sua Austria, in barba alla storia, ai trattati di pace, al trattato di Maastricht.

Per non parlare della proposta di costruire il muro di Brennero affinchè gli extracomunitari rimanessero imbottigliati in quell’Alto Adige italiano, quando è nell’interesse austriaco di tutelare i propri confini con gendarmi e carrarmati. D’altronde aiutato dall’UE che ha abbandonato l’Italia a stessa sul tema dell’accoglienza dei migranti, dimenticando che noi siamo il confine dell’Europa.

Stesso atteggiamento anche sul tema dell’economia con il blocco del passaggio dei Tir sul Brennero, violando ripetutamente il principio della libertà di circolazione delle merci in Europa attraverso l’arco alpino, dove transita la metà delle esportazioni italiane e oltre il 70% dei flussi import-export dell’Italia con l’Ue. Con un danno quantificato dai nostri operatori altoatesini in circa 80 milioni di euro l’anno se non più.

Insomma, la crescita esponenziale di Kurz, proprio perché facente parte della grande famiglia del popolarissimo europeo, dovrebbe far porre all’interno del PPE più di qualche domanda per gli interessi dell’Europa intera, che sembra aver perso il rispetto degli Stati membri migrati ideologicamente verso i Paesi di Visegrad.

Se prima governava con la destra, oggi non solo è lui la destra ma sarà il primo ad inglobare la religione politica verde profetizzata da Greta Turnberg le cui conseguenze si vedono nella crescita assolutamente prevedibile dei verdi, da non sottovalutare per le prossime tornate nei paesi europei.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI, segretaria della commissione affari esteri e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige