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BIANCOFIORE * CENSIMENTO RAZZIALE: ” ABERRANTE SILENZIO E IPOCRISIA PD E MONDO POLITICO SULL’ALTO ADIGE DOVE VIGE DAL 1972, SUBITO MODIFICA STATUTO AUTONOMIA “

Censimento razziale: Aberrante silenzio e ipocrisia PD e mondo politico sull’Alto Adige dove vige dal 1972. Subito modifica Statuto Autonomia.

Alexander Langer vi ha praticamente sacrificato la vita, io combatto da sola contro silenzio e ignoranza di tutto il mondo politico, delle associazioni anti razziali, fin dalla mia discesa in campo in Forza Italia nel 1994, pagando spesso lo scotto degli opportunismi politici nazionali.

In Alto Adige vengono sistematicamente violati diritti civili fondamentali come il diritto di voto e la Costituzione che condanna le leggi razziali, come ricordato ieri dai benpensanti sorpresi dalle parole del ministro Salvini, per fortuna ritrattate.

Aberrante è pertanto lo spudorato j’accuse a Salvini e di contro il silenzio assordante e l’ipocrisia del Pd e dei partiti della sinistra ma anche delle comunità varie. del Parlamento italiano e dell’Europa, che tacciono sul censimento etnico razziale previsto in Alto Adige fin dallo Statuto del 1972 alla base del meccanismo discriminatorio e divisivo della proporzionale linguisitica che doveva cessare dopo 30 anni dalla emanazione dello statuto stesso e che viceversa vige immutata nella sua missione di ridurre e annichilire il gruppo italiano immigrato dopo la vittoria dell’Italia sull’Austria e l’annessione del 1918.

La schedatura etnica e la relativa discriminazione di cittadini italiani entro i confini dello Stato italiano, è in vigore in Alto Adige dal 1981 e porta con se la trasparenza del gruppo italiano nei posti apicali negli enti pubblici, la diaspora dello stesso, muri nelle scuole tra bambini italiani e tedeschi, disagio e ansia da esclusione.

Senza dichiarazione etnica in Alto Adige, senza obbligo di aggregazione esclusiva ai gruppi, italiano tedesco, ladino – vietando nella malafede l’esistenza ad esempio dei mistilingue,dei rom e dei cittadini immigrati per esempio, non si esiste.

Non si ha diritto a nulla, dall’assegnazione di una casa popolare ad un posto pubblico, nemmeno a candidarsi alle elezioni amministrative .Parlare di ideali europei in Alto Adige o di rispetto alla Costituzione italiana è un esercizio di paludosa retorica che crea tristezza inaudita specie per l’omertà relativa insita nelle parole di ieri del Pd, alleato da sempre e complice delle politiche razziali dei partiti tedeschi nella mia terra.

Ora nella sollevazione bigotta di tutto l’arco parlamentare italiano sulle parole di Salvini , che se hanno un merito è quello di aver contribuito a squarciare la dimenticanza del clamoroso caso Alto Adige, mi auguro che il Parlamento italiano in toto sposi insieme alle riforme necessarie, il mio disegno di riforma costituzionale dello statuto d’Autonomia del Trentino Alto Adige che prevede appunto la cancellazione ignobili anacronistici meccanismi etnico.razziali quali appunto la proporzionale, il divieto di voto per chi non ha 4 anni di residenza o il diniego all’immersione linguistica, cioè alle scuole bilingui.

Se ciò non avverrà ci si consegni alla vergogna della complicità del razzismo e del doppiopesismo. Nel frattempo consiglio a tutti di leggere il libro- denuncia di Sebastiano Vassalli , “viaggio fra gli italiani trasparenti”-(se lo si trova – vista l’operazione “sparizione” attuata dalla politica altoatesina) per comprendere l’interessata tolleranza del razzismo perpetuato dalla Repubblica italiana in terra italiana.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatore del Trentino Alto Adige