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BEZZI* RENZI IRRISPETTOSO VERSO L’ECONOMIA TURISTICA: LA SINISTRA TRENTINA PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

Nei giorni scorsi, i giornali hanno riportato le dichiarazioni del Segretario del PD Renzi in merito al programma di sviluppo economico della nostra provincia. Sono rimasto perplesso e sbalordito, riguardo l’affermazione che la nostra provincia non deve essere “il campo vacanze per austriaci, tedeschi e svedesi”.

Il nostro territorio ha una vocazione per l’economia turistica in quanto si integra con altre economie quali, l’agricoltura, l’artigianato, il commercio e i servizi.

Proprio per questo in Trentino, non è sicuramente l’industria che può oggi dare risposte allo sviluppo e all’occupazione nella nostra terra.

Se negli anni sessanta e seguenti, le scelte politiche sono state fatte a favore dell’industria avevano una ragione, in quanto davano una immediata risposta all’occupazione e all’emigrazione di tanti trentini.

I tempi però sono cambiati, basti pensare alle molte industrie che nel corso degli anni hanno avviato la loro attività nel nostro territorio e che poi se ne sono andate, delocalizzando sedi e stabilimenti di lavorazione con un risvolto drammatico sulla popolazione. A Rovereto in particolare si è assistito, purtroppo, al disastro di molte attività industriali.

Quando cinquant’anni fu presentato il piano urbanistico provinciale (Pup), il legislatore fu lungimirante e propositivo, scegliendo di distribuire sul territorio imprese che potessero in maniera equilibrata dare risposte alla richiesta di lavoro dei cittadini.

Sono sorti impianti, alberghi e residenze, iniziative sportive a livello mondiale. Non dimentichiamo che le imprese del settore turistico non possono cambiare ne destinazione né possono delocalizzate, le bellezze della natura sono uniche e stabili, affermazione ovvia, ma spesso dimenticata.

Gli investimenti fatti dalla Provincia in maniera avveduta verso l’economia turistica hanno dato slancio allo sviluppo del nostro Trentino e oggi queste imprese sono il sostegno della nostra economia.

E’ grazie all’attività economica turistica se la nostra gente è rimasta nelle valli ed è perciò fondamentale dare avvio a nuovi progetti che permettano di crescere in competenze e professionalità nel settore del turismo. Una revisione delle strutture che produca l’offerta dell’ospitalità è necessaria per migliorare la qualità del prodotto.

Per tutte queste ragioni, sono convinto che le dichiarazioni di Renzi siano assolutamente fuori dalla realtà locale, non si può pensare alla ricerca applicata solamente all’industria. Il Trentino deve utilizzare la ricerca anche verso quei settori economici che rappresentano il richiamo per visitatori locali e internazionali: agricoltura, artigianato, commercio e servizi, mobilità e ambiente.

In Trentino dobbiamo pensare ad un futuro con le quattro stagioni, in modo che ognuna di esse, possa essere motivo di vacanza e di consumo della nostra produzione agricola ed eno-gastronomica.

Va riconosciuto che oggi, rispetto agli anni sessanta, la vera industria in Trentino è quella turistica. Benvenuto quindi ai nostri ospiti, siano essi nazionali o internazionali!

 

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Giacomo Bezzi